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Super green pass e green pass base, le regole da aprile

18 marzo 2022 | 13.00
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Cosa cambia e quali novità sono in arrivo

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Super green pass e green pass base, nuove regole dal 1 aprile - e almeno fino al 30 - annunciate ieri in conferenza stampa dal ministro della Salute Roberto Speranza. L'Italia si prepara a una nuova fase verso il ritorno alla normalità con misure in alcuni casi molto meno stringenti. Tra le più importanti annunciate dal ministro, l'addio all'obbligo di certificato 'rafforzato' per i lavoratori over 50, ma anche quello alle zone gialle, rosse e arancioni. Diversa anche la quarantena. Ecco cosa cambierà e quali sono le novità in arrivo.

LAVORO, ADDIO AL SUPER GREEN PASS PER OVER 50 - "Le persone sopra i 50 anni non dovranno più avere il cosiddetto Green pass rafforzato, ma sarà sufficiente per loro fino al 30 aprile il green pass base, quindi non ci sarà più la sospensione dal lavoro" in assenza di super Green pass. Lo ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza, in conferenza stampa post Cdm. "E' una scelta che abbiamo fatto", è "un cambiamento molto significativo", ha rimarcato. "Uscendo dallo stato d'emergenza - ha spiegato - riteniamo consono il superamento di quella misura che era una misura molto forte, e che ha avuto l'effetto di stimolare enormemente la vaccinazione in quella fascia d'età. Ma la scelta del Governo in questa nuova fase che vogliamo aprire è di superare questo vincolo".

"La sospensione dal lavoro" in assenza di vaccinazione Covid-19, ha aggiunto Speranza, "resterà solo per una fascia che noi riteniamo essere quella più a rischio, più sensibile, perché è quella che ha più a che fare con le fragilità, ovvero il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e i lavoratori delle Rsa". Solo per loro, e non più quindi per i lavoratori di scuola, comparto sicurezza e forze dell'ordine, "c'è un prolungamento dell'obbligo" di vaccino anti-Covid "al 31 di dicembre e le norme restano esattamente come sono oggi. Quindi, per questa peculiare categoria - ha chiarito il ministro - resta ancora anche la sospensione dal lavoro in caso non vaccinazione".

LE REGOLE PER RISTORANTI AL CHIUSO, PALESTRE, PISCINE - "Resterà vigente il super green pass, fino al 30 aprile, nei servizi di ristorazione, svolti al banco, al tavolo, al chiuso, di qualsiasi servizio" compresi "piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere", ha precisato il ministro.

Necessario il super green pass fino al 30 aprile anche per "convegni e congressi, centri culturali, centri sociali, ricreativi, feste, attività di sale gioco, sale scommesse, sale Bingo e casinò. Attività che abbiano luogo in sale da ballo discoteche e locali assimilati e partecipazione del pubblico agli spettacoli aperti, nonché agli eventi e alle competizioni sportive che si svolgono al chiuso".

Si tratta di una disciplina che, "con gradualità ci porterà, al primo maggio al superamento del green pass", ha detto Speranza.

QUARANTENA, COSA CAMBIA - "Con questo provvedimento superiamo le quarantene per contatto" con un positivo a Covid-19. "Le quarantene per contatto erano già state superate per la popolazione vaccinata", ora "con questo provvedimento le superiamo per tutti gli italiani. Resterà esclusivamente in isolamento chi è positivo al virus", ha detto ancora Speranza.

"Questa scelta che noi facciamo ha un impatto significativo in modo particolare nelle scuole", ha precisato: "Dal primo aprile andrà a casa soltanto chi è positivo, mentre tutti gli altri potranno tranquillamente continuare a stare in classe e seguire le lezioni".

ZONE E COLORI ADDIO - E ancora: "Superiamo definitivamente il sistema a colori. Un sistema che ci ha accompagnato per molti mesi. E che serviva ad adattare il quadro epidemiologico ad ogni realtà territoriale".

"Come sapete ogni venerdì, per molte settimane, ho firmato le ordinanze, sulla base del quadro epidemiologico, monitorato dall'Istituto superiore di Sanità insieme alla cabina di Regia di cui fanno parte le Regioni. Continueremo questo monitoraggio - ha assicurato il ministro - perché è fondamentale. E sarà fondamentale continuare a leggere l'evoluzione epidemiologica. Questo monitoraggio non sarà più connesso alle ordinanze", ha concluso Speranza.

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