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Super green pass, confronto Giorgetti-Gelmini su misure in zona bianca

24 novembre 2021 | 20.51
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Il ministro dello Sviluppo economico: "Ho espresso perplessità che governatori e sindaci della Lega hanno portato avanti in più occasioni"

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(Foto Fotogramma)

Le voci di uno scontro vengono subito derubricate a "normale dialettica". Fatto sta che nel corso del Consiglio dei ministri che oggi ha varato le norme sul Super Green pass e le misure anti-Covid per arginare la quarta ondata, c'è stato un confronto tra la ministra forzista Mariastella Gelmini e il leghista Giancarlo Giorgetti, entrambi nella coalizione di centrodestra. Quando il responsabile dello Sviluppo economico ha sollevato dubbi sull'adozione del passaporto vaccinale già in zona bianca, dunque sull'intero territorio nazionale, la ministra agli Affari regionali ha fatto presente come il tema fosse stato "ampiamente trattato dalle regioni e ampiamente condiviso". La ministra, riferiscono inoltre fonti presenti al Cdm, avrebbe inoltre rimarcato come le uniche rimostranze, dal fronte delle Regioni, fossero arrivare dai governatori in quota Fdi.

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Al termine del Cdm, forse non a caso, è arrivata la precisazione di Giorgetti sulla posizione dei governatori leghisti. "Ho espresso in consiglio dei ministri le riserve della Lega su un super green pass esteso anche alle zone bianche - ha detto infatti il leghista - Perplessità che governatori e sindaci della Lega hanno portato avanti in più occasioni, compresa la conferenza delle Regioni".

"Aver però garantito la libertà di movimento, l’esclusione del Green pass per i minori di 12 anni, le aperture delle attività commerciali e industriali e al tempo stesso limitato l’azione del tempo del super green pass al periodo tra il 6 dicembre e il 15 gennaio senza il rinnovo dello stato di emergenza, è una soluzione equilibrata e positiva - ha sottolineato Giorgetti - per superare questo momento di difficoltà causato dalla quarta ondata di Covid che sta duramente colpendo quei paesi che hanno percentuali molto più basse di vaccinati. I governatori della Lega hanno lavorato per garantire la certezza dell’apertura alle attività produttive anche nelle zone gialle e arancioni, a differenza di quanto è avvenuto lo scorso anno”.

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