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Superbonus: Partitalia su cessione dei crediti, pronti a scendere in piazza contro il Governo

15 aprile 2022 | 11.12
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"Partitalia, insieme alla Class Action Nazionale dell’Edilizia e Faci - Federazione Artigiani Commercianti Italiani, è pronta a scendere in piazza per denunciare le folli politiche del governo e chiedere lo sblocco immediato della cessione dei crediti. L’annuncio di Intesa Sanpaolo e Unicredit sullo stop all’acquisto dei crediti fiscali, che segue di qualche settimana l’analoga mossa di Cassa Depositi e Prestiti, dimostra ancora una volta come il governo Draghi stia distruggendo un settore strategico e trainante come quello dell’edilizia, con tutto l’indotto che ne consegue". Ad affermarlo in una nota è Michel Fabrizio, già vice campione del mondo Sbk e dirigente nazionale di Partitalia – Associazione in difesa delle Partite Iva.

L’esecutivo italiano, rileva, "sta letteralmente tradendo imprese e cittadini: prima si favorisce la nascita di un intero comparto legato al Superbonus, poi, una volta che gli italiani hanno anticipato di tasca propria gli investimenti per la riqualificazione e la messa in sicurezza del Paese, si viene vergognosamente meno agli impegni e li si lascia soli a fare fronte agli oneri che dovevano invece essere coperti dallo Stato. Le imprese hanno infatti anticipato milioni di euro ma ormai non sanno più a chi cedere i crediti fiscali, rischiando fallimenti e suicidi. Si tratta di una bomba sociale che azzera la crescita e ci fa ripiombare nella stagnazione. Lo Stato ha perso del tutto credibilità cambiando le regole in corso d’opera e mettendo a repentaglio la sopravvivenza di persone la cui unica colpa è stata quella di fidarsi delle Istituzioni".

"Draghi - sottolinea - sta facendo orecchie da mercante, giocando sulla nostra pelle: per questo siamo pronti nei prossimi giorni a scendere in piazza per rivendicare i nostri diritti. Il governo Draghi deve sbloccare immediatamente gli acquisti da parte di Cassa Depositi e Prestiti e seguire le indicazioni di Intesa Sanpaolo e Unicredit. Il governo deve inoltre allungare le scadenze per i condomini (le scadenze di giugno 2023 del 60% dello stato di avanzamento lavori devono essere portate a dicembre 2023) perché Draghi, con i suoi giochetti, ha paralizzato la finanza per 6 mesi e di fatto bloccato i cantieri. Non si possono tenere appesi così i lavoratori".

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