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Sciopero nella grande distribuzione, spesa e shopping a rischio

07 novembre 2015 | 08.33
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(Infophoto) - PRISMA

#FuoriTutti. Con questo slogan i lavoratori della grande distribuzione organizzata aderenti a Federdistribuzione, distribuzione cooperativa e Confesercenti scioperano oggi per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, dopo 23 mesi di trattative senza esito. Il rinnovo, da Auchan a Carrefour, da Pam a Despar, passando per tanti altri marchi, interessa 500mila lavoratori.

Per il sindacato è stata massiccia l'adesione alla prima giornata di sciopero nazionale indetta dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs per i nuovi contratti nazionali nel terziario. Oltre il 75% - con punte del 90% - dei 500 mila addetti della grande distribuzione organizzata, delle cooperative di consumo e del commercio al dettaglio, ha aderito alla protesta.

"La grande partecipazione alla mobilitazione è il segnale del malessere dei lavoratori che a distanza di quasi due anni attendono un dignitoso aumento delle retribuzioni e un avanzamento delle normativa contrattuale su diritti, tutele e welfare - ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Pierangelo Raineri - Circa l'80% dell'occupazione in questo settore è femminile ed i rinnovi contrattuali hanno dunque anche un'alta valenza sociale".

Per la Fisascat resta aperta la porta per la ripresa del confronto con le associazioni datoriali Federdistribuzione, le associazioni cooperative e Confesercenti. In attesa degli sviluppi ai tavoli negoziali è intanto confermata la seconda giornata di mobilitazione e sciopero nazionale per il prossimo 19 dicembre.

In una nota Maria Grazia Gabrielli, il segretario della Filcams Cgil, afferma: "La massiccia adesione e partecipazione dei lavoratori dimostra quanto ormai il vaso è colmo. Sono pronti a dire basta alle continue richieste delle parti datoriali che stanno peggiorando le condizioni di lavoro".

Federdistribuzione comunica che l'adesione allo sciopero indetto oggi dai sindacati della Gdo "ha raggiunto una percentuale media complessiva del 10%, tale da non compromettere la funzionalità delle strutture di vendita". E segnala come i negozi sono rimasti aperti (su oltre 15.000 punti vendita delle aziende aderenti a Federdistribuzione solo una dozzina di piccoli supermercati ha dovuto chiudere) e il servizio al consumatore è regolare.

Federdistribuzione spiega che il negoziato con i sindacati sul Contratto Nazionale di Lavoro per il settore si è interrotto "per una mancanza di volontà di dialogo da parte sindacale rispetto ad una proposta seria e credibile avanzata da Federdistribuzione, finalizzata alla complessiva tutela dei livelli occupazionali e alla sostenibilità delle imprese". Federdistribuzione conclude confermando "il proprio impegno a trovare soluzioni concrete che consentano al settore della DMO di superare questi anni di difficoltà e diano nuovo slancio agli investimenti e allo sviluppo".

Il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha commentato così sul suo profilo twitter lo sciopero di oggi: "La Cisl è con le lavoratrici ed i lavoratori del commercio che meritano più rispetto ed un giusto contratto".

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