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Svezia e Finlandia nella Nato, Letta: "Italia non può che dire sì"

16 maggio 2022 | 12.50
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Il segretario del Pd: "Putin ha spaventato tutti, paesi neutrali ora guardano a noi"

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(Foto Fotogramma)

Di fronte alla richiesta di Svezia e Finlandia di aderire alla Nato, "l'Italia non può che dire sì". Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a Piacenza per alcune iniziative elettorali con la candidata a sindaco Katia Tarasconi. "Il nostro Paese deve essere allineato con gli altri Paesi europei", ha sottolineato aggiungendo: "Non credo che l'ingresso della Svezia e della Finlandia abbia l'effetto di allontanare la pace, ma semmai di avvicinarla".

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"Non credo si possa colpevolizzare il popolo svedese e quello finlandese se, di fronte alla minaccia di Putin, hanno deciso di proteggersi", ha quindi aggiunto Letta.

"Se paesi neutrali si avvicinano all'Ue e all'alleanza occidentale e non alla Russia, questo deve far considerare a Putin quanti danni abbia fatto a sé stesso e al suo Paese con la sciagurata scelta di invadere l'Ucraina. Ha semplicemente spaventato tutti i paesi vicini che voleva invece attrarre", ha affermato il segretario del Pd.

Rispondendo poi a una domanda sulle tensioni attorno all'invio di armi in Ucraina, ha detto: "Giovedì il presidente Draghi parlerà in aula, ci sarà un dibattito e poi se ci sarà bisogno ulteriore dibattito e voti. Credo che quello che Draghi ha detto a Washington abbia avvicinato molto le posizioni e reso consapevoli tutti dell'importanza di essere uniti e di fare scelte insieme al resto dell'Ue".

"Se ci mettiamo a fare scelte da soli alla Orban, io credo che sbagliamo. L'Italia non è l'Ungheria ma un paese che si muove con i suoi partner". E comunque, aggiunge, "se ci sarà bisogno di un voto in Parlamento non ci sottrarremo".

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