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Sviluppo sostenibile sul fronte energetico impensabile senza Gpl e Gnl

28 maggio 2014 | 13.39
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“Ne è convinta anche l’Unione Europea, che sta sollecitando gli Stati membri a incrementarne l’utilizzo in tempi brevi. Spetta ora alle istituzioni italiane fare ciò che è necessario per garantire la loro disponibilità su tutto il territorio’’, così Francesco Franchi, neoeletto presidente di Assogasliquidi

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‘’Lo sviluppo sostenibile sul fronte energetico è impensabile senza Gpl e Gnl. Ne è convinta anche l’Unione Europea, che sta sollecitando gli Stati membri a incrementarne l’utilizzo in tempi brevi. Spetta ora alle istituzioni italiane fare ciò che è necessario per garantire la loro disponibilità su tutto il territorio’’. Così Francesco Franchi, neoeletto presidente di Assogasliquidi, in occasione dell’assemblea annuale che si è svolta questa mattina. Ma il 2013 conferma il trend negativo dei consumi di Gpl ad uso combustione (-3,6%). Le cause sono da attribuire al clima mite che ha caratterizzato l’anno, alla crisi economica che ha ridotto il potere d’acquisto anche per i bisogni primari, quali il riscaldamento, alla tendenza a ricorrere ad altre fonti di energia, più economiche in virtù di un differente regime fiscale. ‘’Nonostante la sue comprovate proprietà ecologiche - aggiunge Franchi - il Gpl è tassato in modo più pesante rispetto ad altre fonti ecologiche, esenti invece da accise. È necessario, anche alla luce delle nuove indicazioni europee, che le istituzioni giungano ad un riequilibrio la fiscalità privilegiando tutte le risorse energetiche, nessuna esclusa, che contribuiscono ad abbattere le emissioni inquinanti’’. Più positivo è l’andamento del mercato Gpl per autotrazione (+12,2% dei consumi) che ogni anno è scelto da oltre 250.000 automobilisti italiani: nonostante la forte crisi del mercato auto, nel 2013 si contano circa 240.000 auto nuove, di cui 116.000 immatricolazioni a Gpl e 123.000 conversioni di auto già circolanti. ‘’Tenendo conto del calo complessivo delle vendite di auto nuove - prosegue Franchi - questi dati fanno ben sperare, soprattutto se si considera che, nel 2013, la domanda non è stata stimolata da incentivi statali o altre forme di agevolazione’’. Dunque, un bilancio in linea con l’attuale congiuntura economica, che conferma tuttavia la propositività del settore. La direttiva Ue sui carburanti alternativi è una conferma delle caratteristiche virtuose di questi due prodotti: Gpl e Gnl sono infatti definiti strumenti fondamentali per raggiungere il traguardo di riduzione del 60% dei gas effetto serra entro il 2050. Gpl e Gnl offrono, al contempo, un’elevata densità energetica oltre a una notevole versatilità di impiego, sia come combustibili sia come carburanti per il trasporto, anche nautico. ‘’Affiancare il Gnl al Gpl - spiega Franchi - è considerata dalle nostre aziende un’ulteriore opportunità complementare al Gpl. Grazie al Gnl è possibile incrementare la diversificazione delle fonti e delle basi di approvvigionamento, permettendo così alle utenze che usufruiscono di fonti energetiche inquinanti, di poter utilizzare il più ecologico gas naturale come combustibile e come carburante per il trasporto pesante e per quello marittimo. Uno degli obiettivi primari di Assogasliquidi è promuovere lo sviluppo di infrastrutture adeguate che permettano al più presto la diffusione del mercato del Gnl in Italia’’.

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