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Svolta nell'omicidio della 90enne deceduta in casa a Pistoia, arrestata la badante

27 ottobre 2015 | 09.25
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(Foto Infophoto) - INFOPHOTO

Svolta nella vicenda dell'anziana deceduta a Pracchia (Pistoia) la mattina di venerdì mattina scorso: è finita in carcere la badante. La Procura di Pistoia, sulla base delle indagini condotte dai carabinieri di Campo Tizzoro e coordinate dal pm Claudio Curreli, ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di una cittadina romena, 61enne, badante della donna morta, Cadria Cappelli, 90enne, e anche del marito. La badante è accusata di maltrattamenti di persone affidate alla propria cura con l'aggravante che dal fatto è derivata la morte della vittima.

Le indagini sono state avviate dai militari, sulla scorta delle dichiarazioni rese da una coppia di villeggianti che, occupando per un breve periodo un appartamento adiacente a quello della coppia di anziani, avevano in più occasioni udito grida e in qualche caso percepito visivamente dall’esterno atti e gesti compiuti dalla badante romena che accudiva la coppia, che potevano configurare il reato di maltrattamenti.

La Procura ha autorizzato l'esecuzione di una intercettazione ambientale, che eseguita nell’abitazione dell’anziana per qualche giorno della scorsa settimana fino al suo decesso, ha fornito elementi sulle modalità con le quali la badante si occupava dei due coniugi.

I due anziani non essendo autosufficienti non potevano opporre alcuna resistenza alle vessazioni della donna romena, che avvenivano sia sotto forma di ripetute grida, minacce ed ingiurie, sia mediante percosse.

L’adozione del fermo, spiegano gli inquirenti, è stata presa dopo la morte della novantenne, ma bisognerà aspettare gli esiti dell’autopsia e degli altri esami richiesti dalla Procura per avere ulteriori conferme che il decesso possa essere direttamente posto in relazione ai maltrattamenti o che questi siano da considerare una concausa della morte, cosa che l’esame esterno di rito effettuato subito dopo il decesso non aveva chiarito.

I carabinieri di Campo Tizzoro che hanno eseguito il provvedimento restrittivo nel pomeriggio di sabato scorso hanno sequestrato anche varie confezioni di medicinali fra cui sedativi, che potrebbero essere stati somministrati in modo difforme dalle prescrizioni ai coniugi, allo scopo di poter garantirsi una maggiore libertà senza essere disturbata dalle due vittime.

La badante romena, che dagli ultimi accertamenti svolti dai militari era in procinto di lasciare l’Italia per tornare nel suo paese di origine (fatto questo che ha ulteriormente accelerato l’adozione del provvedimento restrittivo) è stata condotta presso il carcere di Sollicciano ove sarà interrogata nei prossimi giorni.

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