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Asti: tabaccaia uccisa, resta in carcere omicida, controllato a vista

27 luglio 2015 | 14.50
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(Foto Infophoto) - INFOPHOTO

Resta in carcere Pasqualino Folletto, l’uomo di 46 anni reo confesso dell’omicidio di Maria Luisa Fassi, uccisa con oltre 40 coltellate nella sua tabaccheria di Asti lo scorso 4 luglio.

Il gip di Asti ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. “Ha ribadito la sua confessione. E’ molto provato e depresso, anche durante l’interrogatorio di oggi è scoppiato a piangere” ha spiegato uno dei suoi legali, l’avvocato Silvia Merlino.

L’uomo è guardato a vista per il timore che possa farsi del male. Padre di tre figli, tra cui una bambina di 11 anni molto malata, ha atteso che la tabaccaia fosse sola ed è poi entrato minacciandola con un coltello e dicendole “dammi tutti i soldi”. A questo punto la donna avrebbe iniziato a urlare e l’uomo ha perso la testa colpendola decine di volte con il coltello prima di prendere una busta con 800 euro da un cassetto e fuggire.

Nel corso dell’udienza a quanto si apprende sarebbe emerso che l’uomo aveva stipulato due finanziamenti di circa 5-6mila euro ciascuno, e aveva alcune cartelle esattoriali non pagate, oltre ai problemi per le spese mediche. Nessuna decisione è stata ancora presa ma pare che i legali stiano valutando la possibilità di sottoporre l’uomo a perizia psichiatrica.

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