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Lunedì 26 Settembre 2022
Aggiornato: 05:29
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Borsa Milano Piazza Affari

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Piazza Affari in rosso, tonfo per Tenaris

Chiusura di settimana con vero e proprio tonfo per Piazza Affari, spinta al ribasso come tutta Europa dai futures americani in rosso per i timori sulla possibile recessione e dal calo oltre le stime degli indici Pmi nel Vecchio Continente. Pesa lo scenario internazionale tra inflazione che non si ferma e tensione crescente tra Russia e Occidente, con l’Ue che inizierà a discutere nel fine settimana il nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca. La Bce sta poi valutando un possibile ritocco delle op...

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Rimbalzo per Piazza Affari, bene Leonardo e Tim

Rimbalzo per Piazza Affari, in scia con le altre Borse europee, in attesa della decisione della Fed, attesa in serata, sull’ulteriore rialzo dei tassi di interesse. Gli economisti della Banca centrale americana stanno decidendo se procedere con un aumento di 75 o 100 punti base, ma l’aspettativa prevalente è che non si scelga un rialzo troppo imponente, che rischierebbe di sorprendere negativamente i mercati. Ne sono convinti gli analisti di Metzler Sebastian Sachs ed Eugen Keller, secondo cui la...

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Risale Piazza Affari, torna a salire Tim

Inizio di settimana positivo per Piazza Affari, dopo una giornata vissuta sull’altalena. Dopo un inizio negativo, infatti, la Borsa di Milano si riprende grazie al rialzo dei titoli finanziari, industriali ed energetici. Tuttavia rimangono le preoccupazioni degli investitori, dovute all’analisi della Bundesbank sull’andamento dell’economia tedesca, con aumento dei segnali di recessione e previsione dell’inflazione in crescita al 10%.

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Piazza Affari in ribasso, tonfo per Tim

Chiusura di settimana negativa per Piazza Affari, spinta al ribasso assieme alle altre Borse europee dai dati negativi di Wall Street. Oggi è stata la seduta delle cosiddette “Quattro streghe”, sono cioè scaduti quattro tipi di contratti di finanza strutturata (opzioni su indici e specifici, futures su indici e specifici). In tutto erano in scadenza circa 3.200 miliardi di derivati su indici e azioni. L'euro è ancora sotto la parità contro il dollaro e cala il prezzo del gas ad Amsterdam, viaggia...

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La Bce alza i tassi, ma Piazza Affari sale

Nel giorno in cui la Bce ha stabilito, come previsto, l’aumento dei tassi di interesse di 75 punti base, Piazza Affari chiude in rialzo. A rassicurare gli investitori sono le parole di Christine Lagarde sulla prontezza e la misura dell’intervento e l’efficacia dello scudo anti-spread per frenare possibili speculazioni del mercato, mentre le banche guadagnano terreno proprio per effetto della politica monetaria restrittiva. Inoltre, per ora, non scattano ulteriori aumenti, che tuttavia si vedranno...

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Piazza Affari in calo, tonfo per Hera ed Eni

Dopo una partenza positiva Piazza Affari soffre i dati negativi sull’inflazione in Italia e in Europa, con i prezzi che continuano ad aumentare. A Milano, nell’ultima seduta del mese il Ftse Mib chiude perdendo l’1,22%, a 21.559,32 punti. Non migliora poi in modo significativo lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che si aggira ancora attorno ai 230 punti base.

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Piazza Affari in positivo, brillano Tim e Nexi

Giornata positiva con alcuni spunti significativi per Piazza Affari, in linea con i progressi di Wall Street e delle altre Borse europee. A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,49% e chiude a 22.865,82 punti. Qualche tensione sui titoli di Stato italiani, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi che però alla fine chiude ancora sotto i 205 punti base.

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Piazza Affari prosegue al rialzo, bene petroliferi e tecnologici

Il rialzo dei listini americani, dopo l’inatteso rallentamento dell’inflazione di luglio reso noto ieri, fa ancora bene a Piazza Affari, maglia rosa d’Europa. Nonostante la Fed continuerà con la stretta sui tassi, il Ftse Mib chiude una giornata senza scossoni con un progresso dello 0,69%, a 22.858,18 punti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi, quindi, rimane stabile attorno ai 205 punti base.

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La paura frena Piazza Affari, si salvano Bper e Tenaris

Giornata negativa per Piazza Affari, frenata dalle paure degli investitori internazionali per le tensioni geopolitiche che danneggiano il settore dei semiconduttori, unite ai timori per il dato sull'inflazione americana di luglio che arriverà domani e per le conseguenti mosse delle banche centrali. Dopo il guadagno di ieri il Ftse Mib perde l’1,05%, chiudendo a 22.488,49 punti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi rimane vicino ai 210 punti base.

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Le utilities permettono a Piazza Affari di chiudere positiva

Piazza Affari ha terminato l’ultima seduta della settimana, la prima del secondo semestre (il primo per i maggiori listini si è chiuso in rosso di circa 20 punti percentuali), di poco sopra la parità. Dopo il +6,3% messo a segno a maggio dall’indice dei prezzi statunitense Pce, quello preferito dalla Federal Reserve, oggi è stata la volta dell’inflazione europea, salita più delle stime dall’8,1 all’8,6% (a giugno gli analisti avevano stimato un incremento all’8,4 per cento).

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Piazza Affari in pesante rosso, due le cause

Nuova seduta all’insegna delle vendite per i listini europei, penalizzati da un lato dalle indicazioni arrivate da Jerome Powell, che ha ribadito che più che guardare all’andamento dei mercati e alla crescita economica è attento all’evolversi della dinamica inflazionistica, e da Andrea Enria.

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Piazza Affari, è di Saipem l’unico segno meno del Ftse Mib

Chiusura di settimana in crescendo per Piazza Affari che, dopo una partenza timida, ha via via incrementato i guadagni. Sul Ftse MIb, che ha terminato la giornata a 22.119,2 punti (+2,33%), spiccano in particolare le performance di Recordati, di Interpump e di Inwit, salite rispettivamente del 7,64, del 6,64 e del 4,46 per cento.

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Borsa Milano, Ftse Mib scende oggi sotto 22 mila punti

Dopo il venerdì nero con cui si è chiusa la scorsa settimana della Borsa di Milano, anche la nuova ottava si è aperta all’insegna delle vendite. Se il selloff di venerdì scorso è riconducibile ad una Banca centrale europea valutata eccessivamente “falco”, nel corso della settimana iniziata oggi lo spauracchio è rappresentato dalla Federal Reserve.

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