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Mercoledì 01 Dicembre 2021
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Corinaldo

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Corinaldo, papà 15enne morto contro Sfera e quel selfie con dito medio

La faccia serena e sorridente, a petto nudo per mostrare meglio i tatuaggi e il dito medio alzato per festeggiare i suoi 28 anni. Il selfie allo specchio di Sfera Ebbasta, pubblicato sul suo profilo Instagram con la didascalia "+28 life is good" ha fatto infuriare il papà di una delle sei vittime di Corinaldo. In quella strage tra il 7 e l'8 dicembre del 2018 morirono cinque ragazzini e una mamma che si erano riuniti nella discoteca 'Lanterna Azzurra' per il concerto del rapper.

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Strage Corinaldo, pene dai 10 ai 12 anni per imputati

Per i sei, tutti tra i 21 e i 23 anni, i pubblici ministeri avevano chiesto pene dai 16 ai 18 anni di carcere. I commenti degli avvocati all'Adnkronos. Il marito della vittima: "Ai miei figli dirò: giustizia fatta a metà". Gli imputati: "Mi drogavo e mi sentivo Dio, chiedo scusa", "Rabbia per condanna ingiusta, sono un essere umano". Il fratello di una vittima: "Non crediamo alle false dichiarazioni degli imputati". Il papà del 15enne morto: "Lo ritrovai sotto a un lenzuolo"

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Corinaldo, fratello vittima: "Non crediamo a false dichiarazioni imputati"

"Attendiamo le condanne, sappiamo benissimo che non è finita perché c’è ancora tutto un altro filone che deve cominciare (legato alle responsabilità dei gestori del locale ‘Lanterna Azzurra’) e siamo impazienti. Non ci sono sensazioni, abbiamo sentito parlare questi ragazzi e non crediamo alle loro false dichiarazioni. L’augurio che ci facciamo è che l’altro processo inizi subito per avere giustizia per le nostre vittime". Lo ha detto, all’uscita dall’aula 1 del tribunale di Ancona dove si attend...

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Strage Corinaldo, l'imputato: "Rabbia per condanna ingiusta, sono un essere umano"

"In questo anno ne ho sentite di tutti i colori,mi hanno detto che sarei stato condannato lo stesso perché questo è un caso mediatico. Sono un essere umano, giudice, e provo rabbia e dolore per essere condannato ingiustamente". Così Andrea Cavallari, imputato per la strage di Corinaldo, al giudice Paola Moscaroli ora in camera di consiglio per la sentenza, attesa alle 14,30. "Non ritengo di essere responsabile - ha aggiunto - io i miei errori li voglio pagare ma non quelli che non ho commesso".

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