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Sabato 08 Ottobre 2022
Aggiornato: 23:38
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Lanterna Azzurra

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Strage Corinaldo, marito di Eleonora: "Su sicurezza discoteca fare giustizia". E si sfoga: "All'inizio aiuti ora solo con i miei 4 figli"

"Sono passati già tre anni e siamo alle primissime fasi. Gli avvocati dicono che è normale, che questi sono i tempi, ma noi che abbiamo passato un trauma del genere vorremmo vedere giustizia fatta". Lo afferma all'Adnkronos Paolo Curi, il vedovo di Eleonora Girolimini, la mamma morta a 39 anni, insieme a cinque giovanissimi (Emma Fabini, Asia Nasoni, Benedetta Vitali, Mattia Orlandi, Daniele Pongetti), nella calca della discoteca 'Lanterna Azzurra' di Corinaldo, avvenuta la notte tra il 7 e l'8 d...

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Corinaldo, fratello vittima: "Non crediamo a false dichiarazioni imputati"

"Attendiamo le condanne, sappiamo benissimo che non è finita perché c’è ancora tutto un altro filone che deve cominciare (legato alle responsabilità dei gestori del locale ‘Lanterna Azzurra’) e siamo impazienti. Non ci sono sensazioni, abbiamo sentito parlare questi ragazzi e non crediamo alle loro false dichiarazioni. L’augurio che ci facciamo è che l’altro processo inizi subito per avere giustizia per le nostre vittime". Lo ha detto, all’uscita dall’aula 1 del tribunale di Ancona dove si attend...

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Strage Corinaldo, l'imputato: "Rabbia per condanna ingiusta, sono un essere umano"

"In questo anno ne ho sentite di tutti i colori,mi hanno detto che sarei stato condannato lo stesso perché questo è un caso mediatico. Sono un essere umano, giudice, e provo rabbia e dolore per essere condannato ingiustamente". Così Andrea Cavallari, imputato per la strage di Corinaldo, al giudice Paola Moscaroli ora in camera di consiglio per la sentenza, attesa alle 14,30. "Non ritengo di essere responsabile - ha aggiunto - io i miei errori li voglio pagare ma non quelli che non ho commesso".

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Strage Corinaldo, in tribunale gli imputati della banda dello spray

Per i sei, tutti tra i 21 e i 23 anni, i pubblici ministeri hanno chiesto pene dai 16 ai 18 anni di carcere. Gli imputati: "Mi drogavo e mi sentivo Dio, chiedo scusa", "Rabbia per condanna ingiusta, sono un essere umano". Il fratello di una vittima: "Non crediamo alle false dichiarazioni degli imputati". Il papà del 15enne morto: "Lo ritrovai sotto a un lenzuolo"

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