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Lunedì 17 Gennaio 2022
Aggiornato: 07:31
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Mafia

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Mafia, Direttore Dia Vallone: 'non è morta e si nasconde'

"E' importante arrivare alle giovani generazioni e manifestazioni come queste che stiamo organizzando in tutta Italia servono proprio a questo: spiegare ai giovani che la mafia non è morta ma è presente e che è l'ostacolo per il loro futuro. Se vogliono avere un futuro libero, possono farlo soltanto contrastando oggi le organizzazioni mafiose". Lo afferma il direttore della Dia Maurizio Vallone, a Catania durante la presentazione, nel Teatro Massimo Vincenzo Bellini, della tappa nel capoluogo etn...

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Mafia, 24 persone arrestate

Operazione "Logos" dei Cc di Bari. Sono state arrestate 24 persone tra Puglia e Basilicata per traffico di droga, estorsione, rapina e sfruttamento della prostituzione. Neutralizzati capi e affiliati del clan Loiudice di Altamaura, gruppo criminale attivo nell'area murgiana.

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Borsellino, Cassazione: "Delitto di mafia con zone d'ombra"

“La strage di via d’Amelio rappresenta indubbiamente un tragico delitto di mafia, dovuto a una ben precisa strategia del terrore adottata da Cosa Nostra, in quanto stretta dalla paura e da fondati timori per la sua sopravvivenza a causa della risposta giudiziaria data dallo Stato attraverso il ‘maxiprocesso’, potendo le emergenze probatorie relative a quelle ‘zone d’ombra’ – in parte già acquisite in altri processi, in parte disvelate dal presente processo – indurre, al più, a ‘ritenere che possa...

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A Rai per il Sociale e Tg1 il Premio Nazionale Paolo Borsellino

La Rai sempre in prima linea sulla legalità: la giornalista e inviata speciale del Tg1 Maria Grazia Mazzola e il Responsabile di Rai per il Sociale Giovanni Parapini sono, infatti, fra coloro che hanno ricevuto il riconoscimento della XXV Edizione del 'Premio Nazionale Paolo Borsellino'. Alla prima per il suo costante impegno nel giornalismo d’inchiesta e al secondo per la diffusione della cultura della legalità. Istituito nel 1992, in memoria del Giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia insi...

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Racket e usura, domani convegno a Partinico

Con la collaborazione della Prefettura di Palermo si terrà domani, presso la Real Cantina Borbonica di Partinico (Palermo) il convegno 'Racket e usura: il virus che contagia l'Economia. Prevenzione, contrasto, solidarietà'. Dopo i saluti istituzionali e l’intervento dei rappresentanti legali delle Associazioni antiracket e antiusura iscritte nel registro prefettizio della Prefettura di Palermo, le relazioni saranno tenute dal sostituto Procuratore presso il Tribunale di Palermo, Federica La Chiom...

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Mafia, 'Cap.Ultimo': "Al momento della cattura Riina aveva paura e disse 'chi vi manda'"

La cattura di Totò Riina, il 15 gennaio 1993, fu "una battaglia vinta praticando le tecniche del Generale Dalla Chiesa, insieme ai carabinieri che erano accanto a me. Abbiamo fatto il nostro dovere, abbiamo catturato Riina ma poteva essere un altro e non cambiava niente, quello che conta è la tecnica, il modo con cui si arriva al risultato". E' Sergio De Caprio, il 'capitano Ultimo' che mise le manette ai polsi del superlatitante di cosa nostra, a raccontare al giornalista Ercole Fragasso le fasi...

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Ricordato a Palermo Libero Grassi

I familiari dell’imprenditore ucciso da cosa nostra il 29 agosto di 30 anni fa anche oggi hanno affisso il manifesto che ricorda l’omicidio

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Davide Grassi: "Non vogliamo una lapide, la guerra alla mafia non è finita"

"Trent'anni fa, ai funerali di mio padre, feci quel segno di vittoria con la sua bara in spalla, perché consideravo una vittoria il fatto che mio padre non aveva ceduto all'estorsione mafiosa. Non so se oggi lo rifarei, sono molto più vecchio...". Davide Grassi è il figlio di Libero Grassi, l'imprenditore palermitano ucciso dalla mafia il 29 agosto del 1991 in via Vittorio Alfieri, sotto la sua abitazione. Lì dove questa mattina è stata spruzzata una macchia di vernice rosso sangue, dal nipote di...

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Mafia, Gratteri: "Quella albanese emergente in Europa, investire qui rende"

“Da almeno tre anni dico che in Europa c’è una mafia emergente, quella albanese. L’Albania è un Pese corrotto, dove è facile corrompere i funzionari pubblici. Se poi esco dall’Albania e ho già un potere economico riesco a rafforzarmi come mafia internazionale”. Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, nel corso della serata “La narrazione del Sud” - l'evento organizzato a Scilla dalla Fondazione Magna Grecia che precede la tre giorni dell’International Annua...

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