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Mercoledì 28 Luglio 2021
Aggiornato: 00:05
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Piazza Affari

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Piazza Affari chiude positiva, torna Banca Carige

Anche la nuova settimana inizia con notizie negative. Se sette giorni fa a spingere al ribasso i listini era stata l’avanzata della variante Delta, oggi gli operatori hanno dovuto confrontarsi con le notizie in arrivo dalla Cina.

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Piazza Affari rimbalza, Ftse Mib senza segni meno

Dopo l’anticipazione arrivata ieri, oggi è stato il giorno del rimbalzo delle borse europee dopo il sell-off registrato in avvio di settimana. Alla vigilia del meeting della Banca Centrale Europea, il nostro Ftse Mib ha registrato un rialzo del 2,36% fermandosi a 24.675,61 punti mentre lo spread Btp-Bund ha segnato un -1,6% a 113 punti base.

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Piazza Affari positiva, banche in recupero

Anche se Piazza Affari ha chiuso con il segno più, il tanto atteso rimbalzo dopo il tonfo di ieri non c’è stato. In attesa del meeting della BCE, in calendario per giovedì, il listino milanese ha terminato sopra la parità (il Ftse Mib ha segnato un +0,59% a 24.107,33 punti) grazie al buon andamento delle utilities (+0,88% di A2A, +0,78% di Terna e +0,3% per Hera) e dei titoli del comparto industriale (+1,96% di Buzzi Unicem, +2,01% di CNH Industrial).

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Piazza Affari chiude sotto quota 24 mila punti

Avvio di settimana all’insegna delle vendite per il listino di Piazza Affari. Causa le tensioni in arrivo dal fronte sanitario, che rischiano di far deragliare la ripresa, e la debolezza del comparto energetico, penalizzato dall’accordo in sede Opec+ per l’incremento dell’output, l’ottava del listino di Milano, e delle altre borse europee, è iniziata all’insegna delle vendite.

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Borsa, Ftse Mib chiude positivo

Piazza Affari chiude di poco sopra la parità. Dopo il massimo dal 2008 messo a segno dall’inflazione, oggi anche l’aggiornamento relativo i prezzi alla produzione USA ha fatto segnare un andamento sopra le stime: a giugno il PPI (Producer Price Index) è cresciuto dell’1% mensile e del 7,3% annuo.

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Milano chiude debole

Chiusura all’insegna della debolezza per Piazza Affari nel giorno dell’avvio della stagione delle trimestrali e dell’aggiornamento relativo l’inflazione statunitense. Nel caso della “earning season”, il la è stato dato, come d’abitudine, da due big del comparto finanziario come JPMorgan e Goldman Sachs.

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La settimana di Piazza Affari parte in positivo

Dopo una prima parte incerta, i rialzi registrati dalle aziende farmaceutiche e dalle utilities hanno permesso a Piazza Affari di chiudere la prima seduta della settimana con il segno più. Con gli operatori concentrati sulle notizie in arrivo dal fronte sanitario ed in attesa dell’avvio della stagione delle trimestrali USA, il nostro Ftse MIb si è fermato a 25.283,2 punti, +0,92% rispetto al dato precedente.

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Ftse Mib torna a salire

Chiusura di settimana all’insegna degli acquisti per le borse europee. Penalizzate ieri dal timore di un ritiro anticipato degli stimoli e dal diffondersi di nuove varianti, oggi le piazze finanziarie hanno parzialmente recuperato terreno anche grazie all’annuncio dei 650 miliardi di dollari messi in campo dal Fondo monetario internazionale per sostenere la ripresa.

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Borsa, Ftse Mib chiude poco mosso

Seduta poco mossa per una Piazza Affari in trepidante attesa delle minute dell’ultima riunione della Federal Reserve. Dalla pubblicazione dei verbali della riunione di metà giugno gli operatori si attendono indicazioni sulle tempistiche e le modalità con cui gli strumenti straordinari saranno ritirati.

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Piazza Affari debole, pesa dietrofront del greggio

Segno meno per le borse europee in scia di un comparto energetico indebolito dalle prese di beneficio sul greggio. All’indomani del nulla di fatto da parte dell’Opec+, che a causa delle divergenze tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi ha rinviato la discussione sui tagli all’output, il future sul Brent perde, dopo i massimi dal 2018, il 3,4% a 74,5 dollari al barile.

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Borsa: la settimana di Piazza Affari parte con il segno più

Messa da parte la timidezza della prima parte, Piazza Affari ha chiuso la prima seduta della settimana con il segno più. Orfani di Wall Street, i listini europei hanno terminato sopra la parità nonostante l’incertezza ancora in arrivo dal vertice dell’Opec+, bloccato dalla questione della revisione dei tagli alla produzione.

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Ftse Mib invariato, spread in aumento

Ultima seduta della settimana che si è chiusa in parità per il listino di Piazza Affari. Nonostante la debolezza del comparto bancario, a sostenere il Ftse Mib sono state le indicazioni in arrivo dal mercato del lavoro USA, dove a giugno il saldo delle buste paga nei settori non agricoli è risultato positivo per 850 mila unità, oltre 100 mila in più rispetto alle stime. In rialzo anche il tasso di disoccupazione passato, nonostante una partecipazione stabile al 61,6 per cento, dal 5,8 al 5,9%.

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Ftse Mib inizia luglio con il segno più

La prima seduta del secondo semestre di Piazza Affari inizia con il segno più. A sostenere l’andamento delle piazze finanziarie è stato sia il rally del greggio, il Brent segna un +2,6% a 76,6 dollari al barile in attesa del responso del meeting dell’Opec+, e sia le indicazioni positive arrivate dai nuovi sussidi di disoccupazione USA, scesi nell’ultima settimana al livello minore dall’inizio della pandemia a 364 mila unità.

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Piazza Affari chiude in rosso un semestre decisamente positivo

Chiusura di mese e di semestre con il segno meno per il listino di Piazza Affari, oggi alle prese con la diffusione della variante Delta e con le indicazioni su un rialzo dei tassi già nel 2022 arrivate da Christopher Waller, membro del board della Federal Reserve. Invariato nell’ultimo mese ed in rialzo del 13% nel primo semestre, il Ftse Mib ha terminato la seduta a 25.102,04 punti, -1,01% rispetto al dato precedente.

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Ftse Mib chiude con il segno più

Nuovo rialzo per le borse europee che, nonostante le tensioni innescate dalla diffusione della variante Delta, hanno capitalizzato i nuovi record messi a segno dai listini statunitensi. Sul Ftse MIb, che ha chiuso la seduta a 25.357,36 punti (+0,52%), spicca l’andamento dell’accoppiata formata da Azimut e Banca Mediolanum, salite rispettivamente del 3,3 e del 2,32 per cento.

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Piazza Affari debole, vendite sui bancari

Causa i timori innescati dalla variante Delta, la settimana dei listini europei è iniziata con il segno meno a causa della debolezza dei titoli ciclici. A Milano, dove il Ftse MIb ha chiuso a 25.227,1 punti (-1,11%), i pochi incrementi sono appannaggio di Terna (+0,83%), Ferrari (+0,67%) e STMicroelectronics (+0,47%). Quest’ultima ha annunciato una collaborazione strategica con Renault.

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Piazza Affari poco mossa, Buzzi mostra i muscoli

Chiusura di settimana all’insegna della prudenza per le borse europee, spinte nella prima parte dai risultati positivi degli stress test sulle banche USA e dal via libera al nuovo piano infrastrutturale dell’amministrazione Biden. L'accordo, che secondo quanto dichiarato dal presidente "creerà milioni di posti di lavoro americani”, a Piazza Affari ha spinto quelle società, come Buzzi Unicem (+3,93%) e Cementir (+1,23%) direttamente interessate da questo provvedimento.

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Ftse Mib chiude positivo

Nuova seduta di rialzi per l’azionario a Piazza Affari. Dopo una prima parte incerta, i listini europei hanno preso coraggio in scia della pubblicazione del Bollettino Economico della Banca Centrale Europea. Nello studio, l’istituto guidato da Christine Lagarde ha escluso un ritiro prematuro delle misure di sostegno e stimato che le pressioni sui prezzi rimarranno nel complesso contenute.

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Piazza Affari in rosso nonostante Powell

A dispetto delle rassicurazioni arrivate dal n.1 della Federal Reserve Jerome Powell, che nel corso di un’audizione ha ribadito di considerare l’inflazione transitoria e che quindi la politica dei tassi non è destinata a subire variazioni, le borse europee hanno terminato la seduta in rosso.

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