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Lunedì 06 Dicembre 2021
Aggiornato: 03:05
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Referendum

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Beppe Grillo: "Perché non estrarre gli eletti a sorte?"

La democrazia rappresentativa è ormai "zoppicante" e si potrebbero estrarre "a sorte" i rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni, anziché andare a votare. Lo dice il cofondatore del M5S Beppe Grillo, durante un dibattito on line con il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e con l'imprenditore fiammingo Gunter Pauli.

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Brignano torna in tv, il divertente monologo sul referendum

“Una cosa positiva questa vittoria del sì l’ha portata: in Parlamento, con 345 posti di meno – ci saranno delle foto ricordo con dei lumini accesi… così la Camera diventerà la cosiddetta camera ardente – resteranno delle poltrone vuote e staranno più distanziati. Speriamo che non facciano anche lì i banchi con le rotelle, che già abbiamo troppi parlamentari che si spostano da destra a sinistra e da sinistra a destra". E' il divertente monologo iniziale di Enrico Brignano che ha debuttato ieri in ...

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Rotondi: "È finita? Pazienza, con Berlusconi abbiamo cambiato tante insegne"

"Noi Dc abbiamo fatto liste nelle regioni, eletto qualche consigliere: una resistenza dignitosa, che non è una panacea. Non siamo in fuga, rimaniamo sempre con Berlusconi, i soli coerenti da 25 anni. Forza Italia è finita? Pazienza, in questi anni, con Silvio, abbiamo cambiato tante insegne...’’. Lo ha detto Gianfranco Rotondi, presidente della fondazione Dc e vicepresidente del gruppo FI alla Camera

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Sardine: "Referendum? Parlamento declassato a scatoletta di tonno"

"Ha vinto il Sì. Era prevedibile, dopo dieci anni di propaganda di delegittimazione dell’azione politica. Dieci anni di Parlamento umiliato e declassato a 'scatoletta di Tonno', di politici raccontati come fannulloni e ladri, di avversità a tutto ciò che era pensiero e progetto politico". Lo scrivono le Sardine in una nota sul voto referendario sul taglio dei parlamentari.

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M5S, trionfo referendum rilancia Di Maio. Scoppia grana regionali

Di Antonio Atte - In una mano il bicchiere di prosecco per festeggiare la vittoria del Sì al referendum sul taglio dei parlamentari, nell'altra l'amaro calice delle regionali, che certificano, ancora una volta, il momento di grande difficoltà attraversato dal Movimento 5 Stelle. Sullo sfondo resta il tema della riorganizzazione e della futura leadership, mentre soffia forte il vento del malcontento interno.

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Referendum, Conte chiama Di Maio: bene vittoria del sì

A quanto apprende l'Adnkronos, chiamata nel pomeriggio tra il premier Giuseppe Conte e il ministro agli Affari Esteri Luigi Di Maio. E' stato il presidente del Consiglio a telefonare al responsabile della Farnesina, appena il risultato del voto referendario, con la vittoria del sì, è risultato certo. Complimenti e felicitazioni tra i due. Di Maio, infatti, si è speso per la vittoria del sì, mentre Conte ha dichiarato pubblicamente di appoggiare la riforma e di votare a favore del taglio dei parla...

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