cerca CERCA
Mercoledì 20 Gennaio 2021
Aggiornato: 21:42

alimentazione

alternate text

Scienza&Salute: in forma dopo le feste

Il periodo natalizio appena trascorso è stato indubbiamente diverso rispetto agli anni precedenti a causa della pandemia da Covid-19, ma gli abusi di cibi ipercalorici tipici di quelle settimane di festa certo non sono mancati, "ciò che ha portato tanti di noi a fare i conti con svariate conseguenze, tra cui sensazioni di pienezza e gonfiore, reflusso, mal di testa e sonnolenza. Il circuito mediatico - spiega Mauro Minelli, medico specialista in Allergologia e Immunologia clinica e responsabile s...

alternate text

Iss, meno sale nei piatti degli italiani, in 10 anni -12%

Piatti più sani sulle tavole degli italiani. In dieci anni si è ridotto il consumo medio di sale di circa il 12%, passando da un’assunzione media giornaliera di 10,8 g negli uomini e 8,3 g nelle donne nel 2008-2012 a rispettivamente 9,5 g e 7,2 g nel 2018-2019. E’ quanto emerge dal monitoraggio nella popolazione italiana adulta dei livelli urinari giornalieri di sodio, indicatori del consumo abituale di sale, i cui risultati sono disponibili online sulla rivista 'Nutrition, Metabolism and Cardiov...

alternate text

Sport e dieta sana, Lidl Italia porta nelle scuole Campioni di Benessere

Sensibilizzare i giovani e le loro famiglie sull’importanza di un corretto stile di vita, basato su un’alimentazione sana, grazie al consumo regolare di frutta e verdura, e sulla pratica quotidiana di attività motorie. E' l'obiettivo del progetto ludico-educativo 'Campioni di Benessere' lanciato da Lidl Italia, catena di supermercati con oltre 660 punti vendita sul territorio nazionale, e sviluppato con il supporto di Figc.

alternate text

"Dopo lockdown 4 italiani su 10 hanno cambiato stile alimentare"

Dopo il primo lockdown, 4 italiani su 10 hanno cambiato il loro stile alimentare e 6 italiani su 10 dichiarano di privilegiare abitualmente un regime nutrizionale ispirato alla dieta mediterranea perché più salutare, con cibi freschi, molta frutta e verdura, legumi e proteine prevalentemente vegetali.

alternate text

Adi, in 50% reparti Covid nutrizione pazienti sottovalutata

Nella metà dei reparti Covid-19, allestiti nelle strutture ospedaliere italiane non è stata elaborata un’apposita procedura per la gestione della nutrizione dei pazienti ricoverati. Lo rivela un’indagine condotta, nel periodo marzo-luglio 2020, dall’Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi) su un campione di circa 250 operatori sanitari, medici e dietisti, che lavorano nelle strutture sanitarie italiane.

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza