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Giovedì 29 Luglio 2021
Aggiornato: 11:15
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Piazza Affari chiude in rialzo, riflettori puntati sulla Fed

Chiusura di seduta con il segno più per il listino di Piazza Affari in attesa del responso della due giorni di riunioni della Federal Reserve. Nel caso in cui questa sera da Washington dovessero arrivare avvisaglie su un prossimo ritiro delle misure straordinarie, i listini sono destinati a ritracciare mentre nel caso di una prosecuzione dell’approccio da “colomba”, il clima di festa sui mercati è destinato a proseguire. A spingere il Ftse Mib, che oggi ha chiuso a 25.261,67 punti (+0,7%), è stat...

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Piazza Affari chiude in calo, Campari brinda ai conti

Segno meno per una Piazza Affari prudente in attesa delle indicazioni in arrivo dalle trimestrali e del responso del meeting della Federal Reserve. Nel corso della seconda parte è stato diffuso l’atteso aggiornamento del World Economic Outlook, in cui il Fondo monetario internazionale, come da attese, ha rivisto al rialzo le stime di crescita. Tenuto conto delle forti divergenze di performance economica tra chi, come i Paesi sviluppati, ha avuto rapido e pieno accesso ai vaccini e chi, come il r...

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Piazza Affari rimbalza, Ftse Mib senza segni meno

Dopo l’anticipazione arrivata ieri, oggi è stato il giorno del rimbalzo delle borse europee dopo il sell-off registrato in avvio di settimana. Alla vigilia del meeting della Banca Centrale Europea, il nostro Ftse Mib ha registrato un rialzo del 2,36% fermandosi a 24.675,61 punti mentre lo spread Btp-Bund ha segnato un -1,6% a 113 punti base.

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Piazza Affari positiva, banche in recupero

Anche se Piazza Affari ha chiuso con il segno più, il tanto atteso rimbalzo dopo il tonfo di ieri non c’è stato. In attesa del meeting della BCE, in calendario per giovedì, il listino milanese ha terminato sopra la parità (il Ftse Mib ha segnato un +0,59% a 24.107,33 punti) grazie al buon andamento delle utilities (+0,88% di A2A, +0,78% di Terna e +0,3% per Hera) e dei titoli del comparto industriale (+1,96% di Buzzi Unicem, +2,01% di CNH Industrial).

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Piazza Affari chiude sotto quota 24 mila punti

Avvio di settimana all’insegna delle vendite per il listino di Piazza Affari. Causa le tensioni in arrivo dal fronte sanitario, che rischiano di far deragliare la ripresa, e la debolezza del comparto energetico, penalizzato dall’accordo in sede Opec+ per l’incremento dell’output, l’ottava del listino di Milano, e delle altre borse europee, è iniziata all’insegna delle vendite.

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La settimana di Piazza Affari si chiude con il segno meno

Dopo un rimbalzo nella prima parte, Piazza Affari ha chiuso l’ultima seduta della settimana con il segno meno in scia delle incognite innescate dall’avanzata dalle variante Delta. Buone nuove sono arrivate dal presidente USA Joe Biden, che ha fatto sapere di voler revocare le restrizioni sui voli aerei dall'Europa verso gli Stati Uniti.

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Milano chiude debole

Chiusura all’insegna della debolezza per Piazza Affari nel giorno dell’avvio della stagione delle trimestrali e dell’aggiornamento relativo l’inflazione statunitense. Nel caso della “earning season”, il la è stato dato, come d’abitudine, da due big del comparto finanziario come JPMorgan e Goldman Sachs.

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La settimana di Piazza Affari parte in positivo

Dopo una prima parte incerta, i rialzi registrati dalle aziende farmaceutiche e dalle utilities hanno permesso a Piazza Affari di chiudere la prima seduta della settimana con il segno più. Con gli operatori concentrati sulle notizie in arrivo dal fronte sanitario ed in attesa dell’avvio della stagione delle trimestrali USA, il nostro Ftse MIb si è fermato a 25.283,2 punti, +0,92% rispetto al dato precedente.

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Borsa, Ftse Mib chiude poco mosso

Seduta poco mossa per una Piazza Affari in trepidante attesa delle minute dell’ultima riunione della Federal Reserve. Dalla pubblicazione dei verbali della riunione di metà giugno gli operatori si attendono indicazioni sulle tempistiche e le modalità con cui gli strumenti straordinari saranno ritirati.

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Piazza Affari debole, pesa dietrofront del greggio

Segno meno per le borse europee in scia di un comparto energetico indebolito dalle prese di beneficio sul greggio. All’indomani del nulla di fatto da parte dell’Opec+, che a causa delle divergenze tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi ha rinviato la discussione sui tagli all’output, il future sul Brent perde, dopo i massimi dal 2018, il 3,4% a 74,5 dollari al barile.

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Piazza Affari chiude in rosso un semestre decisamente positivo

Chiusura di mese e di semestre con il segno meno per il listino di Piazza Affari, oggi alle prese con la diffusione della variante Delta e con le indicazioni su un rialzo dei tassi già nel 2022 arrivate da Christopher Waller, membro del board della Federal Reserve. Invariato nell’ultimo mese ed in rialzo del 13% nel primo semestre, il Ftse Mib ha terminato la seduta a 25.102,04 punti, -1,01% rispetto al dato precedente.

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Ftse Mib chiude con il segno più

Nuovo rialzo per le borse europee che, nonostante le tensioni innescate dalla diffusione della variante Delta, hanno capitalizzato i nuovi record messi a segno dai listini statunitensi. Sul Ftse MIb, che ha chiuso la seduta a 25.357,36 punti (+0,52%), spicca l’andamento dell’accoppiata formata da Azimut e Banca Mediolanum, salite rispettivamente del 3,3 e del 2,32 per cento.

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Piazza Affari debole, vendite sui bancari

Causa i timori innescati dalla variante Delta, la settimana dei listini europei è iniziata con il segno meno a causa della debolezza dei titoli ciclici. A Milano, dove il Ftse MIb ha chiuso a 25.227,1 punti (-1,11%), i pochi incrementi sono appannaggio di Terna (+0,83%), Ferrari (+0,67%) e STMicroelectronics (+0,47%). Quest’ultima ha annunciato una collaborazione strategica con Renault.

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Ftse Mib chiude in rialzo

Dopo un inizio difficile, Piazza Affari ha recuperato terreno chiudendo, nonostante lo stacco cedole da parte di diversi titoli del paniere delle blue chip, in positivo. Oggi hanno distribuito il provento “big” del calibro di Exor (+0,45%), Pirelli (+1,59%), Poste Italiane (-1,54%), Snam Rete Gas (-3,7%), STMicroelectronics (-0,87%), Telecom Italia (-0,12%) e Terna (-3,13%).

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Piazza Affari poco mossa in attesa della Fed

Seduta all’insegna della prudenza per Piazza Affari, alla finestra in attesa delle novità che emergeranno dal meeting della Federal Reserve. Alle 20 italiane l’istituto guidato da Jerome Powell con tutta probabilità confermerà la sua politica accomodante e potrebbe fornire indicazioni su quando inizierà il fatidico “tapering”, l'uscita graduale dalle misure di sostegno.

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Piazza Affari poco mossa, balzo di Atlantia

Chiusura di seduta in parità per il listino di Piazza Affari in attesa del responso della due giorni di riunioni della Federal Reserve. Qualche mugugno all’interno del board sull’andamento dei prezzi, preludio dell’avvio del processo di riduzione degli stimoli, dovrebbe accompagnare la conferma dell’attuale assetto di stimoli monetari da parte dell’istituto guidato da Jerome Powell.

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Borsa, Ftse Mib chiude in rialzo

Con un rialzo nella prima seduta dell’ottava, riparte l’attacco del Ftse Mib alla soglia dei 26 mila punti. Grazie ai rialzo delle utilities (+1,33% di Terna, +1,09% di Hera, +1% di Enel) e degli energetici (+1,38% di Eni, +1,44% di Saipem e +1,46% di Tenaris), il Ftse Mib ha chiuso a 25.757,83 punti, +0,16% rispetto al dato precedente.

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Borsa Milano all’insegna della prudenza, spread in calo

Chiusura all’insegna della prudenza per le borse europee alla vigilia degli importanti appuntamenti di domani, quando si riunirà il board delle Banca Centrale Europea e dagli Stati Uniti arriverà l’aggiornamento relativo l’andamento dell'inflazione.

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Milano chiude invariata, giù UniCredit e Intesa

Chiusura poco mossa per la Borsa di Milano, sui massimi dal 2008 in attesa degli importanti appuntamenti di giovedì, quando è in calendario il meeting della Banca Centrale Europea e la diffusione del dato relativo l’inflazione statunitense nel mese di maggio.

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