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Venerdì 02 Dicembre 2022
Aggiornato: 07:47
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debito

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Elezioni: Fisher, che cosa mi fa più paura nell'Italia del dopo Draghi

"Con Draghi con un piede fuori da Palazzo Chigi e le imminenti elezioni politiche, l'Italia è nuovamente al centro dei timori globali. Molti ritengono che il problema adesso sia il debito perché è solo grazie a Draghi se il Paese è riuscito a evitare il default. Tuttavia, non è il debito pubblico il principale ostacolo per l'Italia e per i mercati azionari". Ad affermarlo in un articolo su 'Il Sole 24 Ore', è il presidente esecutivo di Fisher Investments worldwide, Ken Fisher.

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Codere completa la sua ristrutturazione finanziaria

Codere, multinazionale leader nel settore del gioco, ha completato questo venerdì il processo di ristrutturazione finanziaria annunciato il 22 aprile, data in cui la società ha raggiunto un accordo con i suoi creditori per un rifinanziamento di 225 milioni di euro al gruppo e capitalizzato oltre 350 mln di debito, corrispondenti ai titoli senior allora esistenti, contestualmente è stata concordata una proroga delle scadenze del debito a settembre 2026 e novembre 2027. Di conseguenza, la parte ope...

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Covid, Doris: "Ripartiremo di slancio ma servono più capitali"

"I vaccini oggi sono le nostre forze alleate che progressivamente stanno liberando le popolazioni dall'oppressione pandemica":"dobbiamo farci trovare pronti per quando saremo liberati dal virus e vedo molte condizioni favorevoli. L'Europa che, dopo anni di rigore, viene in nostro aiuto con i miliardi del Recovery, di cui una buona parte a fondo perduto, la Bce che continua ad acquistare i nostri i titoli di Stato assorbendo quasi totalmente l'incremento del nostro debito. E poi c'è il fattore Dra...

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Patuelli: “Preoccupati da rischio nuovi crediti deteriorati”

“Noi siamo preoccupati e ci siamo mobilitati in anticipo” sul rischio di nuovi Npl che potrebbero nascere a causa delle più rigide norme introdotte dall’Eba a partire dal 1 gennaio. “Il deterioramento del credito è un problema parallelo: sia di chi ha contratto il debito che della banca. Nessuno dei due ha l’interesse che si deteriori. Prevenire il default significa non innestare le conseguenze che vogliamo evitare”.

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Covid, Fmi: rischio crisi debito globale

Fondo monetario internazionale: "Rapporto debito/Pil fino al 20% per economie avanzate. Aumento allarmante. Finora crisi evitata grazie anche a banche centrali, ma non basta più"

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