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Tossina intestinale aumenta rischi infarto e ictus, studio Sapienza

Un'endotossina dei batteri intestinali - il Lipopolisaccaride (Lps) - può entrare nel sangue, arrivare alle arterie, causare infiammazione e trombosi e aumentare così il rischio di infarto e ictus. E' la conclusione di uno studio italiano pubblicato su 'Nature Reviews Cardiology', condotto da un team dell'Università Sapienza di Roma coordinato Francesco Violi.

Tossina intestinale aumenta rischi infarto e ictus, studio Sapienza

Un'endotossina dei batteri intestinali - il Lipopolisaccaride (Lps) - può entrare nel sangue, arrivare alle arterie, causare infiammazione e trombosi e aumentare così il rischio di infarto e ictus. E' la conclusione di uno studio italiano pubblicato su 'Nature Reviews Cardiology', condotto da un team dell'Università Sapienza di Roma coordinato Francesco Violi.

Medicina, un prelievo sangue personalizza il recupero post-ictus: studio Maugeri

Dopo un ictus, un prelievo di sangue può aiutare a prevedere la risposta del paziente alle terapie, così da personalizzarne il percorso di riabilitazione. E' la prospettiva che si apre grazie a uno studio del Laboratorio di Nanomedicina degli Istituti clinici scientifici (Ics) Maugeri di Pavia, presentato alla conferenza Bio-Sensing Tech-nology di Sitges in Spagna, evento internazionale in cui vengono discusse le più recenti ricerche nell'ambito dei biosensori, dell'health-tech e delle nuove tecn...

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Un prelievo sangue personalizza il recupero post-ictus, studio Maugeri

Dopo un ictus, un prelievo di sangue può aiutare a prevedere la risposta del paziente alle terapie, così da personalizzarne il percorso di riabilitazione. E' la prospettiva che si apre grazie a uno studio del Laboratorio di Nanomedicina degli Istituti clinici scientifici (Ics) Maugeri di Pavia, presentato alla conferenza Bio-Sensing Tech-nology di Sitges in Spagna, evento internazionale in cui vengono discusse le più recenti ricerche nell'ambito dei biosensori, dell'health-tech e delle nuove tec...

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Neuromed: con cibi ultra-processati più rischi morte dopo infarto o ictus

Cibi ultra-processati sempre più 'alla sbarra' per i loro possibili danni alla salute. Uno studio firmato dall'Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia) mostra che, nelle persone che soffrono di malattie cardiovascolari, una dieta ricca di questi alimenti può aumentare il rischio di un secondo infarto o ictus, questa volta mortale. Non solo: anche chi segue i dettami della dieta mediterranea, se consuma troppi cibi ultra-processati, è comunque in pericolo. La ricerca è pubblicata sull''European Heart ...

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Salutem Oms: lavorare più di 55 ore a settimana aumenta rischi ictus e morte

Lavorare 55 ore o più a settimana aumenta il rischio ictus del 35% e quello di morte del 17%, rispetto alle 35-40 ore di lavoro a settimana. A lanciare l'allarme è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) insieme all'Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), in una ricerca pubblicata su 'Environment International'. Nel 2016, rilevano le due organizzazioni, 398mila persone sono morte per ictus e 347mila per una malatia cardiaca dopo aver lavorato almeno 55 ore a settimana. Tra il 2000 e ...

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Ictus: “Indispensabile prevenzione primaria dei fattori di rischio quanto tempestiva e corretta diagnosi di patologie correlate”

Roma 29 marzo 2021 – La Stroke Alliance for Europe (SAFE) ha stimato come, già nel 2017, l’impatto economico dell’ictus nell’Unione europea ammontasse a 60 miliardi di euro, con un fortissimo sbilanciamento dei costi a favore di ospedalizzazioni d’emergenza, trattamenti in acuzie e riabilitazione, e potrebbe arrivare a 86 miliardi di euro nel 2040. In Italia l’ictus è oggi la prima causa di disabilità, con un elevato livello di perdita di autonomia e un progressivo percorso di spesa per cure riab...

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Salus Tv n. 49 del 2 Dicembre 2020

 ReiThera, 'vaccino anti Covid ben tollerato e induce risposta immunitaria.  "Molise art” bellezza e avanguardia a Campobasso.'Il cuore conta su di te', campagna informativa su infarto, ictus e controllo colesterolo Ldl. L’esperto, la retina un bene prezioso da salvaguardare.Allarme Imi, in tempo Covid ridotte di 1/3 prime visite e biopsie melanoma.

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Il medico di Trump: "E' in buona salute, non ha avuto ictus"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, 'è in buona salute" e non è mai stato valutato per "ictus, mini-ictus o qualsiasi emergenza cardiovascolare acuta, come è stato erroneamente riportato dai media". Lo ha dichiarato in una nota il medico personale del presidente, Sean Conley, dopo che lo stesso Trump su Twitter ha smentito di essere stato colpito lo scorso anno da una serie di leggeri ictus che l'avrebbero costretto a una visita all'ospedale Walter Reed Medical Center.

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