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Venerdì 26 Febbraio 2021
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Beirut, 4 morti e 50 feriti per esplosione serbatoio di carburante

Un'esplosione ha devastato il quartiere di Tarek al-Jadidah a Beirut: il bilancio è di quattro morti e ci sarebbero oltre 50 feriti, tra questi anche bambini con gravi ustioni, secondo quanto ha riferito il canale televisivo al-Jadeed. Ancora da chiarire modalità e cause della deflagrazione: un'esplosione sarebbe avvenuta in un deposito e avrebbe investito un serbatoio di benzina esploso a sua volta innescando un enorme incendio nella zona, ha riferito la stessa al-Jadeed, specificando che è stat...

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Libano, esplosione a sud: "diversi feriti"

Un'esplosione è stata segnalata nel sud del Libano, nella zona di Ain Qana, nella regione di Nabatieh. Al momento non è chiaro cosa sia accaduto né ci sono notizie di vittime. Secondo il giornale An Nahar, uomini di Hezbollah hanno iniziato a circondare la zona, da dove si erge una colonna di fumo nero. Stando all'emittente Al Jadeed l'esplosione avrebbe provocato danni in un edificio di Hezbollah.

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Conte a Beirut, le macerie nel porto

Macerie e ricostruzione nel porto. E' una Beirut in ginocchio quella dove è arrivato nella notte il presidente del Consiglio, in Libano per testimoniare “la vicinanza dell’Italia a un popolo amico”. Subito dopo la visita nel cratere dell’esplosione, dove sono deflagrate le 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio che hanno devastato la capitale libanese, Conte è poi arrivato sulla nave San Giusto, partita da Brindisi e approdata al porto di Beirut il 23 agosto scorso. Lasciando il porto, il premier...

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Conte a Beirut: "Da Italia sostegno per stabilità"

Il premier inizia la visita in Libano al porto, sul luogo dell'esplosione che ha provocato quasi duecento morti. Poi gli incontri istituzionali con Aoun, Diab e Adib: "Presto nuovo governo per avviare riforme". VIDEO: le macerie nel porto

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Libano, all'Italia il comando di Unifil: 1.100 i nostri militari

Nata nel marzo 1978 con risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (nr. 425) a seguito dell'invasione in quell’anno del Libano da parte di Israele, la missione Unifil annovera un contingente militare complessivo Onu di 13.000 unità massime autorizzate, impiegate in tutto il territorio libanese a sud del fiume Litani, quale forza "cuscinetto" tra i contendenti.

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Libano, gli aiuti italiani dopo l'esplosione

L'Italia, già nelle ore immediatamente successive all'esplosione al porto di Beirut del 4 agosto scorso, ha assicurato aiuti tempestivi e importanti. Subito dopo l’incidente, infatti, il comando italiano di Sector West di Unifil ha messo a disposizione due team sanitari a supporto delle operazioni di ricerca e soccorso delle Forze Armate Libanesi, mentre un convoglio del contingente italiano della missione è stato tra le prime squadre di soccorso ad entrare nella Capitale dopo l’esplosione.

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