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Domenica 29 Maggio 2022
Aggiornato: 14:08
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mafia

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Angelosanto (ROS dei Carabinieri): ''Le forze dell’ordine devono sfruttare i social per monitorare l’atteggiamento delle mafie online''

«Le mafie, tra le nuove modalità di infiltrazione, hanno scelto proprio di puntare sull’uso dei social network, perché sono strumenti che sul territorio consentono alle proprie organizzazioni criminali di registrare, seguire e controllare quelle che sono le opinioni delle masse. Dunque, le forze dell’ordine devono riuscire a sfruttare le capacità tecniche, che hanno già in possesso, per monitorare i social e attraverso loro l’atteggiamento delle stesse mafie». Queste le parole del Generale Pasqua...

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Ravveduto (Università di Salerno): “'La google generation criminale' è in grado di avvalersi degli strumenti social come tutti i giovani”

Marcello Ravveduto, docente dell’Università di Salerno, è intervenuto al corso di formazione “Le mafie ai tempi dei social”, organizzato dalla Fondazione MAGNA GRECIA, in partnership con il Gruppo Pubbliemme, Diemmecom, LaC Network, ViaCondotti21 e l’Università Luiss Guido Carli: «I social sono un elemento fondamentale nella comunicazione e nella autorappresentazione del modo in cui le mafie sono passate dalla civiltà industriale a quella digitale. Gli appartenenti alle organizzazioni mafiose son...

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Nicaso (Queen’s University): "Analizzare le mafie al di là di pregiudizi e luoghi comuni"

«Parlare di mafia vuol dire parlare di comunicazione, di digitale, di criptovalute. Non si può considerare il mondo digitale come qualcosa di estraneo al concetto di mafia perché proprio attraverso i social network, oggi le organizzazioni criminali mandano messaggi e costruiscono consenso. Le mafie vanno viste come fenomeni della modernità e quindi capirle significa analizzarle al di là dei pregiudizi e dei luoghi comuni». Così Antonio Nicaso, docente della Queen’s University e storico delle mafi...

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Foti (Fondazione Magna Grecia): “La mafia cambia aspetto insieme alla collettività"

«La fondazione oggi ha voluto approfondire sia sul piano accademico, sia sul piano giornalistico e speriamo un domani anche sul piano operativo le conseguenze fortemente dannose legate alle dinamiche di una mafia che cambia aspetto insieme alla collettività e acquisisce nuove forme, nuovi linguaggi e nuovi mezzi di comunicazione.». Così Nino Foti, Presidente della Fondazione Magna Grecia, al termine il corso di alta formazione “Le mafie ai tempi dei social”, organizzato dalla Fondazione MAGNA GRE...

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Gratteri: ''Serve capire come le mafie sfruttano la tecnologia e come utilizzarla per contrastarle''

Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, a margine del Convegno “Le mafie ai tempi dei social network” organizzato dalla Fondazione “Magna Grecia” con il Gruppo Publiemme, Diemmecom, La C Network, ViaCondotti21 e l’Universitá Luiss Guido Carli, ha dichiarato: «Le mafie non sono strutture statiche. Mutano con il mutare sociale e interagiscono con la società utilizzando le stesse tecnologie che usiamo noi, sfruttandole per farsi pubblicità . Ragionano insomma come un’impresa: att...

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Mafia, Foti (Fond. Magna Grecia): "Cambia aspetto insieme alla collettività"

"La fondazione oggi ha voluto approfondire sia sul piano accademico, sia sul piano giornalistico e speriamo un domani anche sul piano operativo le conseguenze fortemente dannose legate alle dinamiche di una mafia che cambia aspetto insieme alla collettività e acquisisce nuove forme, nuovi linguaggi e nuovi mezzi di comunicazione". Così Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia, al termine il corso di alta formazione 'Le mafie ai tempi dei social', organizzato dalla Fondazione Magna Grec...

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Strage Georgofili: corteo silenzioso per ricordare 29esimo anniversario

Un corteo silenzioso ha sfilato la scorsa notte a Firenze, partendo da Palazzo Vecchio verso gli Uffizi, per ricordare il 29esimo anniversario della strage di via dei Georgofili. Alle 1:04 del 27 maggio 1993 un Fiat Fiorino carico di esplosivo ad alto potenziale scoppiò in via dei Georgofili, danneggiò gli Uffizi, distrusse la Torre del Pulci e seppellì sotto le macerie l'intera famiglia Nencioni (il papà Fabrizio, la mamma Angela e le figlie Caterina e Nadia) mentre il giovane studente di archit...

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La propaganda criminale corre sui social, i rampolli delle mafie i nuovi influencer

I social hanno cambiato il modo in cui le mafie si raccontano e l’iconografia del Padrino è definitamente tramontata. Non più silenzio, i boss oggi non si nascondono ma ostentano il loro potere, ostentano le auto e i gioielli, ostentano le loro case lussuose. "È il loro nuovo strumento di propaganda. Siamo passati dai racconti di mafia ai racconti della mafia", ha detto Marcello Ravveduto, professore dell’Università di Salerno durante l’incontro “Le mafie ai tempi dei social” organizzato dalla Fo...

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Come cambiano le mafie ai tempi dei social, esperti a confronto a Roma

Come cambiano le mafie al tempo dei social? Quale ruolo hanno le istituzioni e la giustizia? Come devono comportarsi i media e quale responsabilità hanno le piattaforme di condivisione? Sono alcune delle domande che faranno da filo conduttore alla due giorni, giovedì 26 e venerdì 27 maggio, organizzata dalla Fondazione Magna Grecia in partnership con il Gruppo Pubbliemme – Diemmecom – LaC Network – ViaCondotti21 e l’Università Luiss Guido Carli, dedicata al rapporto tra mafie e social network. “L...

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Moglie Delle Chiaie: "Report su Falcone? Non è giornalismo"

"Quello che ho visto ieri non è giornalismo, è una forma di sciacallaggio su una persona che non solo è stata prosciolta da qualsiasi imputazione che ha avuto nel corso degli anni, dopo essersi fatto 17 anni di latitanza e 2 di galera, ma che oggi non c'è più e che non è in grado di difendersi. Si permettono di inserirlo in uno scenario incredibile: dopo quanti anni scoprono che Delle Chiaie era a Capaci, che addirittura ha dettato la strategia delle stragi? E' una follia, non c'è altra spiegazio...

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Libri, il volto nuovo della mafia al centro di 'O tu o lui' il noir di Giuseppe Di Piazza

Un manager milanese di successo che, inseguito da un passato che neppure conosceva, perde tutto e si ritrova nel mirino della vendetta di cosa nostra. Il volto nuovo della mafia è al centro di 'O tu o lui' (edizione HarperCollins), l'ultimo libro del giornalista e scrittore Giuseppe Di Piazza che, con questo nuovo noir, racconta la storia di Sari De Luca, già protagonista del suo precedente romanzo 'Un uomo molto cattivo'.

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Pnrr, Zingaretti: "Attenzione a rischio mafie, risorse arrivino a chi ne ha il diritto"

“Il rischio che le mafie mettano le mani sui soldi pubblici è molto grande. Le novità di questi mesi sono due e sono potenzialmente seri: il grande rischio dell’aggressione alle fragilità del presente, il covid ha lasciato sul tappeto molte fragilità sia economiche che sociali, sono cresciute di molto le disuguaglianze. Il tema di politiche attive di rafforzamento di un’economia sana fa parte della difesa della democrazia e della libertà”, Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zing...

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