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Venerdì 30 Luglio 2021
Aggiornato: 00:17
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mafia

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Sindaco Cinisi vieta vendita gadget con 'Il Padrino'

Basta vendita di oggetti o gadget con 'Il Padrino' o che "richiamano o inneggiano alla mafia". Lo prevede una ordinanza firmata dal sindaco di Cinisi (Palermo), Giangiacomo Palazzolo. Cinisi è il paese di Peppino Impastato, ucciso nel 1978 dalla mafia per avere attaccato pubblicamente Cosa nostra. "Considerato che la storia del Comune di Cinisi è stata tragicamente caratterizzata dall’orribile presenza del fenomeno mafioso, inteso sia come presenza nel territorio dell’associazione criminale sia c...

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'La mafia che canta', Ferrara e Petruzzella analizzano il mondo dei neomelodici

Chi sono e cosa rappresentano i neomelodici di ultima generazione e la loro musica? Quali messaggi trasferiscono al loro pubblico e perché la loro musica riscuote tanto successo? Con testimonianze, racconti, documenti ed episodi di cronaca, che fanno emergere quali sono le possibili relazioni tra la mafia e i protagonisti del mondo neomelodico, il procuratore europeo Calogero Ferrara e il saggista Francesco Petruzzella analizzano il fenomeno. Da giovedì, 1 luglio sarà disponibile in libreria e ne...

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Giacomo Rota (Cgil): "A Catania chiuse quasi 5mila imprese, con mafia e usura a rischio economia"

"A Catania in quest’anno di pandemia hanno chiuso quasi cinque mila imprese. Abbiamo di fronte una condizione difficilissima in tutti i settori legati al turismo, al commercio e ai trasporti". Lo denuncia il segretario della Cgil etnea, Giacomo Rota. Intervistato dall’Adnkronos, il sindacalista ricorda come "l’aeroporto di Fontanarossa e’ intorno al 75% di voli in meno. Il settore della ristorazione vive una vera e propria tragedia".

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Mafia, sparatoria in strada tra clan catanesi,tra motivi anche giovane commessa ‘contesa’

I carabinieri di Catania, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di 14 persone indagate, a vario titolo, di concorso in duplice omicidio, 6 tentati omicidi e porto e detenzione illegale di armi da fuoco in luogo pubblico,con l’aggravante di avere agito per motivi di tipo mafioso, al fine di agevolare i clan di appartenenza. Il bilancio della sparatoria fu due morti e sei feriti.

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Giornata Memoria vittime mafie a Venezia, cartello su sede Provveditorato opere pubbliche

In occasione della Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, in programma domani e il 21 marzo, Palazzo dei Dieci Savi, sede del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, accoglierà un cartello voluto e firmato dalla rete di associazioni Libera, tra le realtà organizzatrici della giornata, come monito di legalità, trasparenza e giustizia.

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