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Domenica 28 Febbraio 2021
Aggiornato: 08:01
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prodotto interno lordo

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Confesercenti: in 2020 crollo Pil a -8,9%, ripresa 2021 si ferma a +6,5%

Confesercenti ritiene che il risultato finale del 2020 sarà il peggiore mai registrato, con una caduta del Pil del -8,9%. Inoltre, fenomeni di profonda distruzione settoriale limitano le prospettive per il 2021, con un aumento del Pil che secondo le stime di Confesercenti si fermerebbe al 6,5%, consolidando un vuoto di prodotto interno lordo di 51 miliardi rispetto al 2019. È quanto emerge dalle simulazioni condotte da Confesercenti con Cer, anticipati all'Adnkronos, sulla base dei principali and...

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Coronavirus, Upb: nel 2020 stima Pil a -10,4%

Lo rileva l'Ufficio parlamentare di bilancio. Nel 2021 dovrebbe crescere, ma l'incremento ''non sarebbe tuttavia sufficiente a riportare i livelli produttivi su valori prossimi a quelli registrati prima dell'inizio della pandemia"

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Borsa: profondo rosso a Piazza Affari, energetici sotto attacco

Dati macro, risultati societari e pandemia. Questo il mix che ha innescato le vendite sui mercati facendo registrare un tonfo a tutti i listini europei. In particolare, per quanto riguarda i fondamentali economici, spicca il dato relativo il Prodotto interno lordo statunitense che, nella lettura preliminare relativa il secondo trimestre, ha fatto registrare una contrazione trimestrale del 32,9% (dato annualizzato). Anche se il dato è leggermente “migliore” del -34,5% stimato dagli analisti, si tr...

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120 secondi di notizie

Nel secondo trimestre del 2020 la domanda di prestiti da parte delle imprese è aumentata marcatamente, per effetto delle ingenti esigenze di liquidità connesse con l’emergenza sanitaria. La domanda di mutui delle famiglie è diminuita ulteriormente riflettendo il calo della fiducia dei consumatori e il peggioramento delle prospettive del mercato degli immobili residenziali. E' quanto comunica la Banca d'Italia nell'Indagine sul credito bancario nell’area dell’euro. Una caduta del pil del 9,5% che ...

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120 secondi di notizie

Cina. La Cina si sta lasciando alle spalle il covid. A maggio la produzione industriale nel Dragone è tornata a pieno ritmo e le fabbriche sono ripartite. Due terzi delle imprese con fatturato superiore ai 2 milioni di euro sono tornate all'80 per cento dei normali livelli di produzione. L'industria manifatturiera ha registrato la crescita più alta con un +2 per cento. Nei primi cinque mesi dell'anno, la produzione industriale era diminuita di quasi il 3 per cento. Lavoro. Più della metà delle de...

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