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Lunedì 17 Maggio 2021
Aggiornato: 23:53
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Smart working, come cambia a gennaio

"Da gennaio in avanti abbiamo previsto un Piano organizzativo del lavoro agile, in cui almeno il 60% dei lavoratori pubblici dovrà essere messo in modalità di lavoro agile". Lo ha confermato il ministro per la Pa Fabiana Dadone a "TimeLine" a Sky Tg24.

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Scuola, Conte: "Per chi ha figli costretti a casa congedo o smart working"

"I genitori con figli costretti a casa "avranno la possibilità di usufruire dello smart working o del congedo parentale. Lo abbiamo previsto nell'ultimo decreto". Così il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, parlando della riapertura degli istituti scolastici che, dice, "comporterà uno sforzo ulteriore da parte di tutti, governo in primis".

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Smart working, come può cambiare

Il ministro per la Pa Fabiana Dadone prosegue sulla strada della massiccia introduzione nella pubblica amministrazione dello smart working. Tuttavia, vuole farlo "non come durante la fase emergenziale che ha visto anche effetti negativi, ad esempio per il diritto alla disconnessione che è stato meno riconosciuto" e a questo proposito ha convocato i sindacati già in questa settimana. Lo ha detto lei stessa intervendo al convegno in diretta streaming, al convegno "Smartworking: dall'emergenza all'o...

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Le novità

Smart working, cosa cambia in autunno

Le attuali regole sullo smart working sono legate allo stato di emergenza, che, salvo proroghe, terminerà il 15 ottobre. Da quella data cambieranno le regole o, per meglio dire, torneranno in vigore quelle precedenti e più restrittive, che offrono meno possibilità di flessibilità organizzativa sia per i datori di lavoro sia per i lavoratori.

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Smart working, "come sarà"

"Lo smart working a regime sarà qualcosa di diverso rispetto al lavoro da remoto che abbiamo visto durante il lockdown. Sarà un lavoro agile che prevede una gestione degli spazi differenti e un'organizzazione diversa delle modalità di lavoro". Così la ministra per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, ad Agorà, assicurando che "non sarà compromessa la produttività della Pubblica Amministrazione".

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Smart working e scuola, che succede se c'è un positivo in classe

"Per aiutare i genitori nel caso di quarantene previste per classi con un positivo al Covid dobbiamo riattivare gli strumenti straordinari già previsti nel periodo del lockdown, quindi congedi straordinari retribuiti e diritto allo smart working". Lo afferma Elena Bonetti, ministra per le pari opportunità e la famiglia.

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Lavoro ai tempi del Covid, crollo dei certificati medici

Nel secondo trimestre l'anno sono arrivati 3.187.689 certificati di malattia, di cui l’80% dal settore privato. Rispetto ai 5.362.989 certificati (di cui il 74,4% dal settore privato) dello stesso periodo dell'anno precedente, si tratta di un calo del 40,5%. E' quanto emerge dai dati dell'Inps+. Nel secondo trimestre dell’anno 2020 si registra un forte decremento del numero dei certificati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, maggiormente accentuato per il settore pubblico (-53%) ri...

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Salvini: "Smart working non diventi la regola"

"Pieno sostegno alle richieste e alle lamentele di Confindustria su ritardi ed errori del governo; lo smart working può funzionare in momenti e occasioni speciali, ma non può diventare né la regola generale né il futuro, a meno che non si vogliano massacrare commercio e servizi, desertificando quartieri e città col rischio di diminuire perfino la sicurezza. Il governo non combini l’ennesimo pasticcio". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

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Landini: "Nuovo statuto lavoratori per restituire valore e diritti sottratti"

Un nuovo statuto dei lavoratori che metta il lavoro al riparo dalle distorsioni generate dalla flessibilità, dalla precarietà e dalla deregulation e ora, nella stagione del Covid, dalla diffusione generalizzata del lavoro da remoto, lo smart working che è entrato nel nostro linguaggio e nella nostra organizzazione di vita quotidiana. La necessità di una "ri-regolazione" erga omnes è stata auspicata e sollecitata dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel corso di un dibattito al La...

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Profumo (Leonardo): "Con smart working preoccupa divario di genere"

"La differenza di genere mi preoccupa. Se lo smart working peggiora il divario tra l'occupazione maschile e femminile, le aziende devono essere le prime ad attivarsi per far sì che non si realizzi". Così Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, nel corso di un convegno al Meeting di Rimini. "Se c'è una donna con 3 figli - ha detto rispondendo alle parole del presidente dell'Istat Blangiardo - immagino ci sia anche un padre e anche lui dovrà farsi carico della situazione".

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