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La normativa

Taglia su Igor, ma è legale in Italia?

22 luglio 2017 | 10.14
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(Fotogramma)

Da oggi una taglia da cinquantamila euro pende sulla testa del killer di Budrio Igor Vaclavic. Una ricompensa offerta dal comitato degli 'Amici di Davide Fabbri' e formalizzata ieri con tanto di lettera dell'avvocato della famiglia del barista ucciso. "La forma è quella della promessa al pubblico", ha spiegato il legale della vedova Maria Sirica, l'avvocato Giorgio Bacchelli, "promessa di un compenso a chi per primo fornirà notizie precise atte a rintracciare in concreto e quindi ad assicurare alla giustizia il latitante Norbert Feher, alias Igor Vaclavic". In Italia la promessa al pubblico è prevista dall'articolo 1989 del codice civile, il quale recita: "Colui che, rivolgendosi al pubblico, promette una prestazione a favore di chi si trovi in una determinata situazione o compia una determinata azione, è vincolato dalla promessa non appena questa è resa pubblica". L'articolo inoltre prevede che "se alla promessa non è apposto un termine, o questo non risulta dalla natura o dallo scopo della medesima, il vincolo del promittente cessa, qualora entro l'anno dalla promessa non gli sia stato comunicato l'avveramento della situazione o il compimento dell'azione prevista nella promessa". La scadenza della taglia offerta dagli amici e familiari del barista ucciso è fissata al 22 ottobre 2017, o prima se nel frattempo il latitante dovesse essere rintracciato "dalle forze dell'ordine o da altri".


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