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'Talento straordinario', la politica ricorda Paolo Villaggio

03 luglio 2017 | 09.40
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Paolo Villaggio nel film 'Fantozzi il ritorno' (FOTOGRAMMA)

"Ricordo #PaoloVillaggio, talento comico straordinario ha insegnato a generazioni di italiani a riconoscere i propri tic". Lo scrive su Twitter il premier Paolo Gentiloni, a proposito della scomparsa di Paolo Villaggio, morto a Roma a 84 anni.

MATTARELLA - Anche il presidente della Repubblica ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Villaggio, "attore di talento che ha saputo raccontare con acume ed efficacia vizi e virtù degli italiani", rende noto il Quirinale.

BOLDRINI - Addio "ai suoi personaggi, maschere amare di un certo costume italiano entrato nel nostro lessico e nella nostra memoria" scrive su Twitter la presidente della Camera Laura Boldrini.

GRASSO - Per il presidente del Senato, Pietro Grasso, Villaggio "ci ha fatto ridere del peggio di noi stessi, smascherandolo e trasformando in comico il lato 'tragico' della vita".

GRILLO - "Un dolore sordo" scrive Beppe Grillo, esprimendo sul suo blog il cordoglio per la morte del comico-scrittore e autore genovese. "Il mio primo pensiero è stato 'macché morto, sono balle'. Ho provato lo stesso dolore quando morì Alberto Sordi, sto parlando di due 'ultraitaliani'. Sordi e Villaggio hanno mostrato il nostro peggio e per questo avvertiamo un dolore così intenso: nel rappresentarci davano la sensazione di capirci".

FRANCESCHINI - "Autore e attore straordinario e poliedrico, Paolo Villaggio ha attraversato con verve, ironia e profonda intelligenza numerose stagioni del cinema italiano, a partire dall'invenzione letteraria del ragionier Ugo Fantozzi e alla sua trasposizione cinematografica per arrivare all'autorialità di Federico Fellini" afferma il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. "Dai testi teatrali a quelli per De André, la sua creatività e la sua inventiva si sono espresse senza limiti e confini. Oggi con lui scompare un grande italiano, un interprete capace di restituirci con la sua comicità surreale e la sua satira irridente un'immagine del Paese in cui tutti, in diverse misure, ci siamo riconosciuti".

RENZI - "Alzi la mano chi non ha mai riso, sofferto, pensato davanti a un suo personaggio, davanti a una delle sue battute o dei suoi personaggi. Nessuno, non alza la mano nessuno" scrive Matteo Renzi sulla sua pagina Facebook. "Perché Paolo Villaggio è stato capace di questo: portare il proprio talento in casa di tutti gli italiani, anche di quelli che non lo amavano troppo. Questo significa secondo me essere un artista straordinario e per questo, quando sei ai titoli di coda, puoi solo dire grazie, senza retorica", aggiunge il leader del Pd.

TOTI - "Addio a un grande ligure e un grande genovese. Con la sua ironia e la sua bravura ha scritto una pagina importante e indelebile del cinema italiano. Paolo Villaggio ci ha fatto ridere e riflettere come pochi. Un grande vuoto. Ciao Paolo e grazie di tutto" scrive su Facebook Giovanni Toti, presidente della regione Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi.

SALVINI - "Buon viaggio immenso Paolo Villaggio! Altro che 'cinema minore', eri un Numero Uno. Sempre viva la Pina, la Coppa Cobram e il pesce ratto" dice il segretario della Lega Matteo Salvini.

RAGGI - In un tweet, anche la sindaca di Roma Virginia Raggi esprime il "cordoglio per la scomparsa": "Con lui va via un grande protagonista del cinema, del teatro e della televisione italiana".

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