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Taranto: indagini su triplice omicidio, si studiano video impianti sorveglianza

19 marzo 2014 | 14.05
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Gli investigatori che indagano sul triplice, efferato omicidio di lunedi' sera a Palagiano, in provincia di Taranto, nel quale ha trovato la morte un bambino di due anni e mezzo, stanno studiano a fondo la scena del crimine e in particolare stanno analizzando il percorso a ritroso della vettura a bordo della quale si trovavano Cosimo Orlando, 43 anni, pregiudicato, la sua compagna Maria Carla Fornari, 30 e il piccolo figlio di quest'ultima. Come noto, altri due ragazzini, di 6 e 7 anni, anche loro figli della donna, sono rimasti illesi.

Vengono esaminate le immagini degli impianti di videosorveglianza lungo le strade attraversate dall'automobile prima di arrivare allo svincolo della statale 106 nei pressi della cittadina jonica. Non casuale viene ritenuta la scelta di mettere in atto il disegno criminoso fuori citta' dove ci sono meno telecamere. Orlando si stava recando al carcere di Taranto dove rientrava ogni sera in quanto detenuto sottoposto a regime di semiliberta'. Alla guida c'era la sua compagna. La piccola vittima era in braccio all'uomo sul sedile del passeggero.

Di fondamentale importanza vengono considerati anche i rilievi tecnici sull'automobile. In campo ci sono anche investigatori provenienti da Roma. Il delitto e' stato consumato in circa 300 metri di strada. L'agguato e' stato pianificato in ogni dettaglio con un'azione di fuoco molto potente. Si e' saputo, inoltre, che l'uomo e' stato trovato dai primi soccorritori riverso per terra, segno di un estremo tentativo di fuga o di reazione. Intanto gli inquirenti hanno effettuato diverse perquisizioni.

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