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Calciopoli: Tavecchio, reato c'è stato e non di poco conto

25 marzo 2015 | 19.00
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"Da questa sentenza la Federazione assume un atteggiamento più tranquillo e sereno in relazione a tutto quello che c’era in atto", ha spiegato il numero uno della Figc

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Carlo Tavecchio (Foto Infophoto) - INFOPHOTO

"Da questa sentenza la Federazione assume un atteggiamento più tranquillo e sereno in relazione a tutto quello che c’era in atto. Abbiamo preso atto che un reato c’è stato, un reato non di poco conto, e che un soggetto che ha rinunciato alla prescrizione è stato condannato. Il teorema è confermato, qualcosa di illecito c’è stato. Ne prendiamo atto e riteniamo che in futuro dovremo sistemare le questioni in modo diverso". Sono le parole del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, in relazione alla sentenza della Cassazione su Calciopoli a margine della presentazione avvenuta presso la sede della Figc a Roma del premio Enzo Bearzot 2015.

Sull’ipotesi di una eventuale richiesta da parte della Juventus di una riapertura del processo, il numero uno della Figc aggiunge: "Vedremo, io parlo dell’azione di responsabilità che la Juve ha fatto nei confronti della Federazione, la questione dell’Inter è un’altra. Sono due cose distinte. Parlo a nome della Figc: noi non abbiamo più alcun dubbio che la lite o la richiesta della Juventus sia temeraria".

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