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Taxi ancora fermi a Roma. Sindacati: "Delrio faccia gesto responsabile"

20 febbraio 2017 | 12.44
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Taxi ancora fermi a Roma. E' il quinto giorno di stop delle 'auto bianche' per protesta contro un emendamento all'interno del Milleproroghe che, secondo i tassisti, è a favore di una app come Uber e dei noleggiatori con conducente. Un fermo che prosegue nonostante i sindacati abbiano chiesto ai tassisti di riprendere il servizio almeno fino a dopo l'incontro con il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, previsto per domani.

"Dobbiamo sederci e fare una regolamentazione seria, che tolga finalmente provvisorietà all'attuale situazione - afferma Delrio - Ci vediamo domani, c'è una situazione da lungo tempo non regolamentata. Dobbiamo garantire i diritti dei cittadini e i diritti di chi ha investito sulla propria azienda, che sono i tassisti".

"Siamo pronti a sederci per aprire una fase di confronto che possa portare ad una regolamentazione seria del settore, come chiesto dal ministro Delrio, a condizione che lo stesso si adoperi affinché l'emendamento Lanzilotta venga abrogato" dichiarano in una nota congiunta Fit Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ugl taxi e Federtaxi Cisal. "Risulta infatti davvero singolare che il ministro Delrio, mentre invoca un dibattito per una seria regolamentazione del settore - continua la nota - inizi lo stesso sospendendo l'efficacia di una norma già in vigore, attraverso la quale molti risultati sono stati ottenuti nel campo del contrasto ai fenomeni dell'abusivismo".

"Con il rischio concreto di vanificare quanto in questi anni si è fatto in termini di sanzioni penali e amministrative - prosegue la nota - con decine di funzionari e amministratori pubblici rinviati a giudizio per il rilascio facile di autorizzazioni di noleggio e centinaia di revoche, legate al mancato uso delle stesse nei territori di rilascio".

"Il ministro Delrio dovrebbe darci anche una valida spiegazione del perché, dopo aver chiesto ed ottenuto lo scorso anno la revoca di un fermo nazionale di categoria, promettendo l'apertura di un tavolo di confronto che avrebbe dovuto portate ad una legge delega, solo oggi, dopo l'approvazione di una norma che appare pure scritta su misura per una potente multinazionale americana, rilanci nuovamente la discussione. Queste sono alcune delle cose che domani - conclude la nota dei sindacati dei tassisti - faremo presenti al tavolo ministeriale, auspicando un gesto di responsabilità politica del ministro".

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