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Taxi, Genovese (Ugl): "ritirare art.8 ddl concorrenza, il 24 manifesteremo dissenso in piazza"

12 novembre 2021 | 17.11
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(Fotogramma)

L''articolo 8 del ddl concorrenza "deve essere ritirato. Il nostro auspicio è che venga ritirato durante l'iter parlamentare nei tempi e nei modi previsti dalle regole istituzionali. Intanto il 24 novembre manifesteremo tutto il nostro dissenso in piazza per esprimere le nostre rimostranze e in attesa che la politica, le istituzioni e il Governo prenda atto della forzatura in atto". Ad affermarlo all'Adnkronos è il responsabile nazionale di Ugl Taxi, Alessandro Genovese in merito alle misure contenute nel ddl concorrenza.

"Bisogna stralciare l'articolo 8 e tornare al tavolo per discutere della processo di riforma della 21/92 avviato nel febbraio 2019 e rimasto sospeso. Il Parlamento ha approvato delle regole che non sono mai state attuate anche a causa della pressione delle potenti lobby e multinazionali", rileva Genovese. "Il nostro settore è un servizio pubblico con tariffe amministrate - sottolinea - che non può essere messo in concorrenza e giustamente non lo prevede la direttiva Bolkestein". Il 24 novembre, prossimo, quindi la categoria si farà sentire per esprimere il suo dissenso: "siamo responsabili ma siamo decisi e saremo rumorosi", sottolinea Genovese.

Lunedì, al termine dell'incontro nazionale, Acai Milano, Ati Taxi, Atlt, Cgil, Cisl, Claai, Cna Fita, Confail, Confartigianato, Fast, Federtaxi, Legacoop, Orsa Taxi, Satam, Silt, Tam, Tras, Ugl Taxi, Uil, Unimpresa, Uritaxi, Usb-taxi e Uti, hanno espresso le loro preoccupazioni per le linee di indirizzo contenute nell’articolo 8 "che propongono di stravolgere il servizio pubblico del trasporto non di linea, estromettendo gli enti locali dalla competenza su tariffe e contingenti, e sottoponendo a logiche di concorrenza un comparto che garantisce e dovrà continuare a garantire un servizio pubblico essenziale". Le associazioni di categorie in quell'occasione hanno annunciato quindi "una prima giornata di mobilitazione con fermo nazionale per il 24 novembre prossimo" ribadendo la loro richiesta di uno "stralcio dell’art. 8 del ddl Concorrenza; la conclusione del percorso di riforma della 21/92, già avviato da questo stesso Parlamento nel febbraio 2019 (rimasto sospeso per quasi tre anni), con la pubblicazione dei Decreti attuativi previsti: Foglio di servizio, Ren, e disciplina per le Applicazioni tecnologiche".

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