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Teatro: all'Ariberto di Milano 'Giorgio Ambrosoli'

25 marzo 2014 | 12.50
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"Una ballata su mio padre. Strano, questa non l'aveva ancora pensata nessuno". Così Francesca Ambrosoli commenta la messa in scena al Nuovo Teatro Ariberto di Milano, dello spettacolo 'Giorgio Ambrosoli' dedicato appunto alla memoria del padre e che vede protagonista, anche nella realizzazione musicale, Luca Maciacchini, per la regia di Michela Marelli, testi di Marelli e Serenella Hugony Bonzano, disegno luci di Nicolò Leoni. Lo spettacolo sarà in scena dal 3 al 6 aprile e ancora dal 10 al 13 aprile prossimi.

Attraverso la formula del 'teatro-canzone' Luca Maciacchini, da solo in scena, alterna al racconto canzoni originali e accompagnandosi con la chitarra narra la vicenda umana e professionale dell'avvocato milanese, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona che pagò con la vita il suo alto senso dello Stato e del dovere morale. La rappresentazione si basa sulle testimonianze dirette dei familiari: la moglie Annalori e il figlio Umberto, raccolte dallo stesso Luca Maciacchini, e i testi fondamentali scritti sulla vicenda, tra cui 'Un eroe borghese' di Corrado Stajano e 'Qualunque cosa succeda' del figlio Umberto Ambrosoli.

"Luca Maciacchini racconta la vita di mio padre e la storia d'Italia negli anni '70-'80, passando da monologhi a canzoni ironiche per descrivere i personaggi dell'epoca legati alla mafia italo-americana e conclude con il brano 'Essi non sono più', dove elenca, per nome e cognome, le numerose vittime di quel periodo", spiega Francesca Ambrosoli che aggiunge: "Penso che, per come è concepita, la performance sia molto adatta a un pubblico giovane. E il fatto che la storia di mio padre possa essere conosciuta dai ragazzi mi fa sempre molto piacere".

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