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Tlc: Patuano, ricorso a Tar su decisione Agcom tariffe unbundling

16 dicembre 2014 | 13.50
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Sullo sviluppo della rete in fibra, denuncia l'amministratore delegato Patuano, c'è una "distonia" tra la politica industriale promossa dal governo e le decisioni dell'Autorità per le Comunicazioni

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"Faremo certamente ricorso contro la decisione dell'Agcom". E' l'ad di Telecom Italia Marco Patuano ad annunciare che la societa' si rivolgerà al Tar contro la decisione sulle tariffe dell'unbundling 2010-2012 che ha abbassato il canone che gli operatori concorrenti versano a Telecom Italia per l'accesso alla rete in rame. Patuano esprime "scoramento" per l'annuncio che le cifre relative al 2014-2017 verranno discusse nel 2015.

Sullo sviluppo della rete in fibra, dunque, c'è una "distonia" tra la politica industriale promossa dal governo e le decisioni dell'Autorità per le Comunicazioni , secondo quanto emerso dalla determinazione delle tariffe sull'unbundling della stessa Agcom. "Non possiamo essere distonici; se decidiamo - spiega l'ad- che il progetto che il governo sta sponsorizzando sia avvicinare la fibra ai clienti servono regole realistiche". Quindi, secondo Patuano, "e' bizzarro avvicinare la fibra al cliente e poi favorire la competizione tra operatori nella logica del 'fiber to the cabinet". Questo "e' un lusso che non possiamo più permetterci -ha osservato- quello di essere distonici tra la gli obiettivi di politica economica e la regolazione. E' un falso mito che la regolazione sia fuori da tutto".

Patuano fa a anche una ricognizione sui principali temi caldi. "Non abbiamo alcuna pressione finanziaria e vogliamo che l'operazione relativa alle torri di trasmissione sia fatta bene piuttosto che fatta in fretta", spiega rispetto alla cessione delle torri da parte della società. A chi gli chiede se si stia valutando la quotazione dell'asset, l'ad risponde: "le quotazioni di questi asset infrastrutturali stanno andando oggettivamente molto bene".

Quanto alla possibile unificazione tra Tim Brasil e Oi, Patuano mostra cautela: "Prima di fare scelte azzardate è meglio essere molto prudenti", dice, evidenziando che "la possibilità di consolidamento in Brasile si compone di molti elementi non solo finanziari ma industriali".

Infine, il piano industriale. "Più investimenti" caratterizzeranno il piano industriale di Telecom Italia nel triennio 2015-2017, assicura Patuano, precisando che il gruppo si muoverà in continuità con quanto già realizzato avviando investimenti per portare la rete in fibra fissa su circa il 30 per cento del territorio. Alla domanda sulla possibilità di decisioni nel cda di dopodomani su questo o altri dossier l'Ad riferisce che la riunione del board "è ordinaria, 'prenatalizia".

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