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Caos Brexit

04 settembre 2019 | 12.50
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Via libera a legge anti-no deal ai Comuni. Johnson approva mozione per scioglimento Parlamento e elezioni anticipate il 15 ottobre

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(Afp) - AFP

La Camera dei comuni britannica, con 327 voti a favore e 299 contrari, ha approvato in via definitiva la legge che impedisce la Brexit senza accordo. Il testo dovrà ora passare alla Camera dei Lords.

Dopo il via libera della Camera dei comuni, come anticipato, il premier britannico Boris Johnson ha approvato una mozione per lo scioglimento del Parlamento e le elezioni anticipate il 15 ottobre. La legge anti no-deal approvata ai Comuni "mette effettivamente fine ai negoziati" con Bruxelles e "trasferisce il potere all'Ue", ha denunciato Johnson, secondo cui quel testo "è destinato a rovesciare" il risultato del referendum del 2016, quando il 52% dei britannici votò per lasciare l'Unione europea.

Di "ultima chance per evitare il no deal e dobbiamo coglierla" ha parlato invece Keir Starmer, portavoce per la Brexit del Partito laburista, durante il dibattito ai Comuni. I due voti ai Comuni sono stati resi possibili grazie alla mozione d'urgenza approvata martedì con la quale è stata definita l'agenda parlamentare dei prossimi giorni.

In merito al via libera al disegno di legge contro un'uscita dall'Ue senza accordo, disegno di legge di resa - così lo chiama il premier britannico - Johnson ha detto che "pregiudicherà la capacità negoziale del Paese" impegnato a trattare un accordo di divorzio con l'Unione europea.

Verranno intanto espulsi dal gruppo parlamentare i 21 'ribelli' tories che hanno votato contro la linea del premier. Voto con cui hanno permesso l'approvazione da parte della Camera dei Comuni della mozione che ha avviato l'iter del progetto di legge che punta a impedire la Brexit senza accordo, obbligando il governo a chiedere all'Unione europea un rinvio fino al 31 gennaio 2020. I 21 espulsi, spiega la 'Bbc', non potranno candidarsi alle prossime elezioni con i conservatori. Tra i ribelli ci sono esponenti di spicco dei tories come Kenneth Clarke, ex cancelliere dello Scacchiere nel governo Major e veterano dei Comuni, che ha affermato di non riconoscersi più nel partito.

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