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Terna: "2017 molto positivo"

22 marzo 2018 | 11.37
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Luigi Ferraris (foto dal sito: Terna.it)

‘’Il 2017 è stato un anno molto positivo per il Gruppo, con risultati in crescita in tutti i principali indicatori economici e finanziari. Ciò ha reso possibile riconoscere agli azionisti un dividendo 2017 in crescita". A dichiararlo è l'amministratore delegato e direttore generale di Terna, Luigi Ferraris, commentando l'approvazione da parte del cda, riunitosi sotto la presidenza di Catia Bastioli, del piano strategico 2018-2022 e i risultati consolidati del 2017.

"Questi numeri, unitamente alla significativa accelerazione impressa agli investimenti, cresciuti del 21% rispetto al 2016, sono - sottolinea Ferraris - alla base del Piano strategico 2018-2022 che accompagnerà il Paese verso una piena trasformazione energetica. L’obiettivo è quello di una completa integrazione delle rinnovabili e di digitalizzazione dell’infrastruttura per una maggiore sicurezza e resilienza, a beneficio di tutto il sistema".

"Gli obiettivi ambiziosi, che ci siamo dati per il futuro - conclude Ferraris - e che intendiamo rispettare, ci consentono per altro di garantire a tutti i nostri azionisti una generosa politica dei dividendi, in crescita rispetto al piano precedente a garanzia di un sicuro e prevedibile ritorno sull’investimento’’.

Il settore energetico "ha bisogno di una nuova ondata di investimenti" e "la nostra strategia si pone come obiettivo quello di rafforzare il sistema energetico e rendere la rete italiana più sicura, efficiente e resiliente". La rete più solida "sarà la - ha aggiunto Ferraris - base per un sistema completamente decarbonizzato", afferma ancora, spiegando che gli investimenti serviranno anche a "razionalizzare la rete demolendo le linee obsolete", che verranno sostituite con nuove infrastrutture verdi e sostenibili.

Oltre a rappresentare un "fattore abilitante della transizione energetica", innovare la rete "consentirà di ridurre i costi e garantire così una maggiore crescita del Paese". Nel piano di Terna, dei 5,3 miliardi di capex complessivo, 2,8 mld sono destinati alla rete elettrica nazionale. Nel suo piano, Terna dedicherà circa 600 mln per lo sviluppo di soluzioni innovative. "Vogliamo essere all'avanguardia nell'innovazione in un mondo sempre più digitalizzato", afferma ancora Ferraris.

Terna non ha acquisizioni in pipeline, cioè in preparazione, né guarda ad aziende target da questo punto di vista. "Quando dico che guardiamo all'evoluzione tecnologica che viene sviluppata in un Paese, vuol dire che non guardiamo a un'acquisizione specifica, ma stiamo parlando di partnership con università o altri operatori per sviluppare insieme nuove soluzioni tecnologiche", spiega l'ad di Terna. In questo caso, gli Stati Uniti sono "un'area chiave dal punto di vista delle soluzioni tecnologiche: seguiamo il suo processo di evoluzione tecnologica, guardiamo a partnership ma non in termini di allocazione di capitale".

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