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Terremoto, Boccia: "Territori provano a disegnare nuovi orizzonti, Amatrice è esempio"

22 agosto 2020 | 13.06
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Il ministro all'Adnkronos: "Con Legnini lavoriamo per omogeneizzare gli strumenti per la ricostruzione, ripartiamo da modelli che hanno funzionato"

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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

di Giorgia Sodaro

"In questo primo anno di governo ho vissuto molto sui territori e visitato tutte le nostre Regioni, toccando con mano tra i tanti problemi da affrontare quelli delle Regioni che hanno vissuto il dramma del terremoto. Ancora oggi provano, con fatica, a disegnare nuovi orizzonti per la vita delle comunità. Amatrice, di cui lunedì ricorre il triste anniversario, è un esempio". Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, all'Adnkronos, a 4 anni dal terremoto del Centro Italia che devastò Amatrice e i Comuni limitrofi provocando 299 morti e 388 feriti.

Boccia sottolinea quanto sia importante ''omogeneizzare gli strumenti per la ricostruzione". "In questi mesi di lavoro congiunto con le autonomie locali ho fatto mie le loro istanze e insieme al commissario di governo per la ricostruzione, Giovanni Legnini, sentiamo l’esigenza di lavorare a un'ulteriore omogeneizzazione degli interventi programmati in anni diversi e da governi diversi in differenti regioni - spiega il ministro per le Autonomie - Ci sono dei modelli che hanno funzionato: ripartiamo da lì".

"Se c'è una cosa che tutti i governi, con il sostegno spesso unanime del Parlamento, non hanno fatto mai mancare ai territori che hanno subito gravi danni da eventi sismici è stato il sostegno immediato con strumenti straordinari per affrontare l’emergenza stessa - chiarisce - Ma gli interventi legislativi fatti in emergenza e sull’emergenza hanno anche lasciato differenti approcci che rispetto alla ricostruzione nel medio e lungo termine mostrano asimmetrie che abbiamo il dovere di colmare".

"Oggi dobbiamo fare uno sforzo in più, provando ad omogeneizzare tutti gli interventi straordinari ancora in essere per permettere a presidenti di Regione e sindaci di agire rapidamente in un quadro normativo condiviso", dice Boccia.

"Prima del diffondersi della pandemia stavamo approfondendo il tema con gli uffici competenti per portare sul tavolo della conferenza Stato-Regioni e della conferenza Unificata una discussione oggettiva su come favorire l’omogeneizzazione degli strumenti tra le diverse Regioni - conclude - Superata la fase più critica dell'emergenza sanitaria e dopo aver messo in sicurezza salute e vita di tutto il Paese, e a maggior ragione delle aree più deboli come quelle interne colpite dal sisma, torneremo con il commissario Legnini a lavorare per facilitare e velocizzare tutti i processi legati alle ricostruzioni post sisma".

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