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Terremoto, crollo palazzina Amatrice: assolto ex sindaco Pirozzi

28 settembre 2022 | 13.20
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"Si chiude una pagina brutta della mia vita" dice all'Adnkronos

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(Fotogramma)

Assolto l'ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi nel processo a Rieti per il crollo di una delle palazzine di Piazza Sagnotti in cui morirono 7 persone. Oltre a Pirozzi sono stati assolti gli altri 5 imputati, tra cui l'allora direttore dei lavori Ivo Carloni e l’allora capo dei vigili urbani Gianfranco Salvatore, nel frattempo deceduto. Erano tutti accusati di omicidio colposo e disastro colposo.

"La palazzina subì danni per il sima dell’Aquila del 2009 e l'allora sindaco, predecessore di Pirozzi, dispose un'ordinanza di sgombero – spiega all'Adnkronos il difensore di Pirozzi, l'avvocato Mario Cicchetti –. I condomini fecero i lavori attraverso propri tecnici e poi purtroppo l'edificio crollò col sisma del 24 agosto del 2016". "Nel rispetto doveroso per le vittime, questa sentenza fa giustizia e restituisce dignità a un sindaco che ha sempre manifestato l'attaccamento alla propria comunità" aggiunge il difensore.

Mentre in aula a Rieti si leggeva il dispositivo di assoluzione dell'ex sindaco di Amatrice, da lui rappresentato, a Roma la moglie dava alla luce il suo primo figlio.

"È stata una vittoria prima personale e poi professionale - dice all'Adnkronos - una sentenza che rende giustizia alla storia e ad un uomo che tanto ha dato alla sua collettività, così duramente colpita da quell'immane tragedia. Una grandissima soddisfazione che si aggiunge a quella di oggi che ha visto nascere (proprio durante la lettura del dispositivo) il mio primo figlio, Antonio".

PIROZZI - "Al di là di tutto ho un sentimento contrastante, si chiude una pagina brutta della mia vita, per un'accusa ingiusta, ma resta il dolore di questi cinque anni per i morti che ci sono stati e che mi porto sempre dentro, io li conoscevo tutti" ha detto all'Adnkronos Sergio Pirozzi.

"Ho cercato di esorcizzare il dolore con le leggi, la legge di prevenzione sismica, la legge Pirozzi, la modifica del sistema di protezione civile, ogni mia attività politica si è concentrata soprattutto per salvare le vite umane e mi ha aiutato questo. Parecchie volte - racconta - mi svegliavo la notte con il pensiero di questo processo, incrociavo gli occhi delle persone che temevo magari potessero pensare che avessi compiuto chissà quale cosa, anche se ero cosciente in virtù della mia lunga attività di amministratore pubblico che quello che avevo fatto era cristallino, in punta di diritto. Quello che mi interessava era che la figura di amministratore pubblico e sindaco del terremoto ne uscisse intatta".

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