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Terremoto, la geologa: "Lo sciame si è spostato verso Sud"

19 gennaio 2017 | 11.35
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Le scosse di terremoto che hanno colpito nuovamente l'Appennino centrale "hanno fatto registrare uno spostamento verso Sud dello sciame sismico" rispetto ai terremoti di agosto e ottobre scorso. A chiarirlo all'Adnkronos è la geologa Tania Campea dell'Aigae, sottolineando che ora "gli occhi di tutta la comunità scientifica sono puntati sui sistemi di faglie che incidono nella zona" per capire se "si tratta sempre della stessa faglia o si sono attivati sistemi contigui". Ed ora, aggiunge, "si auspica che la cerniera di faglie si disattivi".

"Non è un fenomeno nuovo in quest'area il susseguirsi di nuove scosse a distanza di breve tempo. Anche nei secoli passati, per esempio nel '700, è già accaduto", per questo "ora tutta l'attenzione è nell'analisi dei sistemi di faglie per capire se se ne stanno attivando di nuove o di contigue a quelle che hanno provocato i terremoti dell'estate e dell'autunno scorso" spiega ancora Campea che come geologa e Guida Ambientale Escursionistica, sta monitorando il territorio nell'area de L'Aquila e di Sulmona.

"In queste ore -aggiunge- anche il maltempo sta provocando gravi disagi e le nuove scosse hanno ribaltato i risultati dei monitoraggi sugli edifici. Un enorme lavoro che ora andrà rifatto completamente".

"Circa 29.000 scuole in aree a rischio" - "In Italia il patrimonio edilizio scolastico è vetusto e il 60% è stato costruito prima delle norme sismiche" tanto che sono "quasi 29.000 gli istituti scolastici in aree a rischio sismico", ha rimarcato Campea.

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