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Terremoto, Renzi: "Nuovo decreto per più risorse. I container entro Natale"

31 ottobre 2016 | 12.01
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Matteo Renzi (Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Il governo varerà un nuovo decreto legge per affrontare l'emergenza terremoto, per stanziare più risorse e rendere disponibile più personale. Ad annunciarlo il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine del Consiglio dei ministri all'indomani del nuovo violento sisma che ha colpito l'Italia centrale.

Il Consiglio dei ministri ha esteso per la seconda volta ai territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal terremoto lo stato d'emergenza già dichiarato in occasione del primo evento sismico del 24 agosto scorso, per consentire tra l'altro al capo della Protezione civile di operare con tempestività ed efficacia. Inoltre ha stabilito uno stanziamento di ulteriori 40 milioni, che si sommano ai 90 già stanziati in precedenza.

Prima di Natale, ha assicurato Renzi, verranno inviati container nelle zone colpite dal terremoto, per consentire ai cittadini di rientrare nei loro territori. "Una fase intermedia prima delle casette di legno", ha spiegato. "Siamo in presenza di uno dei più gravi terremoti della storia dell'ultimo secolo, un evento veramente straordinario, che viene ad inserirsi in una dinamica molto difficile. Mezza Italia ha sentito la scossa, persone non vedono la fine, non campano più da due mesi". "L'Italia si attrezza a misure altrettanto straordinarie nella condivisione e nel coinvolgimento dei cittadini, non ci saranno misure calate dall'alto". Dopo l'appello, rivolto alle opposizioni per un'unità di intenti sulle questioni legate al terremoto, aggiunge il premier, "mi pare di scorgere toni positivi, ringrazio tutte le opposizioni".

EUROPA - Con l'Unione europea "non c'è nessun braccio di ferro" sulle risorse per il terremoto, dice il premier, "quello che serve lo mettiamo", perché "prima del fiscal compact, dal 1997, ci sono le clausole per eventi eccezionali". "Non c'è nessuna trattativa -ha proseguito il premier- c'è la procedura corretta che tutti gli anni è la stessa, che porta a una ricostruzione da telenovela. I cittadini debbono sapere che lo Stato sta dalla loro parte. Le discussioni sull'Europa in questa fase sono del tutto fuori luogo".

REFERENDUM - Il referendum si svolgerà il 4 dicembre, l'ipotesi del rinvio legata al terremoto "non esiste, è solo una boutade giornalistica".

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