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Terremoti: sciame sismico nel Chianti, scossa più forte di magnitudo 3.7

04 marzo 2015 | 08.42
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Epicentro localizzato fra Barberino, Tavarnelle e San Casciano, fra le località di Romita e Bargino, ad una profondità di 10 km. I terremoti sono stati avvertiti distintamente dalla popolazione in vari comuni della provincia, dove molte persone sono scese in strada e hanno passato la notte in auto. Non sono stati segnalati danni

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Uno sciame sismico ha interessato la notte scorsa la zona del Chianti in Toscana. La prima scossa di magnitudo 3.3 si è verificata alle 00.51. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico Zona Chianti. A questa sono seguite altre cinque scosse, quattro di minore magnitudo e l'ultima, intorno all'una e più forte di tutte le altre, di magnitudo 3.7, con epicentro fra Barberino, Tavarnelle e San Casciano, ad una profondità di 10 km, fra le località di Romita e Bargino, due piccoli centri a una ventina di km da Firenze

Le scosse sono state avvertite distintamente dalla popolazione non solo dalla popolazione del Chianti ma anche in buona parte delle province di Firenze e Siena, oltre che nel Valdarno Superiore e a Prato. Paura anche a Firenze, soprattutto ai piani più alti dei palazzi.

Dalle verifiche effettuate sul territorio non risultano danni a persone o cose. "Tanto spavento, nessun danno", ha spiegato Angelo Bassi, consigliere delegato della Città metropolitana di Firenze alla protezione civile. Al 115 nel corso della notte sono arrivate numerose telefonate di cittadini che chiedevano informazioni, ma nessuno ha fatto richieste di intervento ai vigili del fuoco per eventuali crepe o cadute di oggetti. Nel Chianti, che già aveva registrato uno sciame sismico poco prima di Natale, c'è chi ha preferito passare la notte in auto. In particolare a San Casciano Val di Pesa, a pochi chilometri dall'epicentro, una ventina di famiglie, per paura, sono scese dalle case e si sono rifugiate nelle loro auto.

La sala e gli operatori di Protezione Civile della Città Metropolitana sono in contatto continuo con i Comuni della zona e i vigili del fuoco per un puntuale monitoraggio del territorio.

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