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Terrorismo: i raid Usa contro Is sono costati già quasi un mld dollari

01 ottobre 2014 | 15.16
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La campagna di raid aerei Usa contro lo Stato Islamico in Iraq e Siria sono già costati agli Stati Uniti una cifra vicina al miliardo di dollari. E' quanto emerge dal rapporto del Center for Strategic and Budgetary Assessments, think tank che ha pubblicato delle stime dei costi sostenuti dal Pentagono fino al 24 settembre scorso. Con la campagna avviata ai primi di agosto, in un mese e mezzo sono stati spesi già tra i 780 milioni ed i 930 milioni dei contribuenti americani, registra l'analisi sottolineando che, se le operazioni procederanno di questo passo, definito moderato, nel prossimo futuro Washington potrà spendere tra i 200 ed i 320 milioni di dollari al mese per i raid.

Nei costi il Center ha calcolato anche "il dispiegamento di 2mila militari appartenenti a forze di terra", un numero leggermente superiore ai 1600 militari che Barack Obama nei mesi scorsi ha inviato in Iraq con il compito di proteggere le sedi diplomatiche americane e svolgere attività di consulenza e addestramento dei militari iracheni e curdi. Gli Stati Uniti hanno avviato i raid contro le postazioni dell'Is in Iraq l'otto agosto, mentre dal 23 settembre ha avviato anche una campagna di bombardamenti aerei in territorio siriano.

Se gli Stati Uniti dovessere decidere di rafforzare i raid ed aumentare a 5mila il numero dei militari sul territorio - ipotizzano gli autori del rapporto - i costi salirebbero ad una media di 350-570 milioni al mese. Infine, viene prospettata una terza, più costosa, opzione, definita "Boots on the ground", cioè invio di 25mila truppe di combattimento, che farebbero gravitare i costi ad una media di 1,1 - 1,8 miliardi di dollari al mese.

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