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Terrorismo, Mattarella: sì a un memoriale delle vittime, cercare sempre la verità

09 maggio 2015 | 11.55
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Il presidente della Repubblica in occasione del Giorno della Memoria: "Ricordare significa anche non rassegnarsi mai nella ricerca della verità". Cerimonia in Senato, Grasso: "Vincemmo la follia di pochi con la forza di molti" (FOTO)

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Sergio Mattarella (Adnkronos)

"Ricorre oggi il giorno della memoria delle vittime dei tanti terrorismi che hanno insanguinato l'Italia per lunghi e dolorosi anni. La distanza temporale con quei tragici avvenimenti non deve attenuare il ricordo e la gratitudine per chi, servitore dello Stato o semplice cittadino, ha perso la vita a causa di disegni perversi e folli, pervasi di odio e di sopraffazione. Trovo pertanto di grande interesse la proposta di un memoriale di tutte le vittime del terrorismo in Italia". E' quanto ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. (FOTO)

"Ricordare - ha affermato Mattarella - significa anche non rassegnarsi mai nella ricerca della verità. Desidero rivolgere un pensiero particolare alla memoria di quei tanti giovani, di qualunque orientamento, che hanno avuto la vita spezzata dalla violenza politica, che è sempre esecrabile. Il terrorismo ha lasciato nei familiari delle vittime ferite profonde. Vorrei dire a tutti coloro che hanno perso un genitore, un compagno, un figlio, un fratello o un amico che sono loro vicino, con comprensione e solidarietà".

In mattinata, Mattarella ha commemorato l'anniversario della morte di Aldo Moro, in via Caetani, quindi ha preso parte alla cerimonia in Senato. Durante la commemorazione, il presidente dell'Aula Pietro Grasso ha ricordato che "il terrorismo in Italia è stato sconfitto perché la paura non prevalse: le forze migliori del Paese, la società civile, la magistratura, le forze dell'ordine e le Istituzioni seppero affermare i fondamenti costituzionali della Repubblica, e con la forza del diritto riuscirono a contrastare e resistere al terrore e alla violenza. Vincemmo la follia di pochi con la forza di molti".

La cerimonia in Senato è stata aperta dall'esecuzione dell'inno nazionale da parte degli studenti del Liceo Scientifico Farnesina di Roma con l'introduzione e la conduzione affidati a Ilaria Moroni, coordinatrice della 'Rete degli archivi per non dimenticare' e direttrice del 'Centro documentazione archivio Flamigni'. Hanno portato la loro testimonianza quattro familiari di vittime del terrorismo: Salvatore Niedda, figlio di Antonio Niedda, Barbara Zicchieri, sorella di Mario Zicchieri, Sergio Amato, figlio di Mario Amato, Carole Beebe Tarantelli, vedova di Ezio Tarantelli.

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