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Terrorismo, nipote Granato: "Ex Br senza vergogna, il nostro calvario non finirà mai"

06 maggio 2021 | 16.16
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Silvia Tirrito all'Adnkronos: "Per quello che hanno fatto non esiste prescrizione"

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(FOTOGRAMMA/IPA)

"Non posso crederci. Come possono avere il coraggio di parlare di calvario? Sono senza vergogna. Noi da 40 anni viviamo con un coltello nel cuore e il nostro è un dolore che non avrà mai fine. Per quello che hanno fatto non esiste prescrizione. Dovrebbero estradarli direttamente senza neanche farli parlare". Incredulità e rabbia sono i sentimenti che traspaiono dalla voce di Silvia Tirrito mentre commenta all'Adnkronos la richiesta da parte degli ex terroristi arrestati di non essere estradati dalla Francia. Suo zio, Michele Granato, agente della polizia di Stato, fu ucciso nel settembre 1979, a Roma, dalle Brigate Rosse e fra i suoi assassini c'era Roberta Cappelli, una degli otto terroristi arrestati la settimana scorsa in Francia.

"Sul letto di morte, l'ultima parola di mia nonna è stata 'Michele' - aggiunge - Il suo pensiero è sempre stato rivolto a quel figlio che le hanno strappato a soli 24 anni e questi assassini hanno il coraggio di parlare delle loro vite. E i familiari che hanno perso i loro cari? E un giovane di 20 anni al quale hanno impedito di vivere la sua vita? Tutto questo non fa altro che aumentare la rabbia che abbiamo dentro per tutti questi anni senza giustizia".

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