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Terrorismo: terzo video dell'ostaggio britannico dell'Is

30 settembre 2014 | 11.42
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Il britannico John Cantlie, ostaggio dei jihadisti, dell'Is appare per la terza volta in un video, diffuso in nottata e intitolato "prestatemi ascolto" e "messaggi del detenuto britannico John Cantlie". Un video di 5 minuti e mezzo in cui il 43enne giornalista che ha lavorato per una serie di testate tra cui il Sunday Times appare - con indosso la tuta arancione - seduto a un tavolo.

Cantlie parla di se stesso in termini di un "prigioniero a lungo termine" e critica la strategia del presidente americano Barack Obama per i raid contro i combattenti dell'Is. E' la seconda volta che l'ostaggio britannico - in mano ai jihadisti dello Stato Islamico da 22 mesi - critica l'escalation militare nella regione.

Sull'Iraq, Cantlie dichiara che "la forza aerea serve per bersagli specifici" ma non serve a molto in termini di "conquista e conservazione" di posizioni sul terreno, che richiedono truppe efficienti e disciplinate. Ed e' difficile immaginare - afferma ancora - come "questo esercito pasticciato con una lunga storia alle spalle di cattivi risultati possa assurgere ad una forma qualsiasi di fanteria credibile".

L'ostaggio definisce poi l'Esercito siriano libero come "forza combattente indisciplinata, corrotta e largamente inefficiente" e giudica inutile il tentativo di rifornirlo di armi che finiscono poi in gran parte in mano ai combattenti dell'Is. Il video si conclude con Cantlie che invita chi lo ascolta a seguirlo "ancora con il prossimo programma".

Sequestrato nel novembre 2012 con il fotografo americano James Foley, Cantlie era gia' stato rapito un'altra volta in Siria, quello stesso anno. Allora venne trattenuto per 7 giorni prima di essere rilasciato da un gruppo rivale.

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