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Terzo Settore: linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali

10 maggio 2021 | 09.49
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“Garantire nei Circoli Culturali e Ricreativi un’adeguata informazione e sensibilizzazione degli utenti sulle misure igieniche e comportamentali utili a contenere la trasmissione del SARS-CoV-2, anche facendo appello al senso di responsabilità individuale. I messaggi devono essere comprensibili ad eventuali utenti di altra nazionalità e possono essere veicolati attraverso apposita segnaletica e cartellonistica, invio di informative agli iscritti, promozione e rinforzo del rispetto delle misure igieniche da parte del personale addetto”.

Ed ancora “riorganizzare gli spazi, i percorsi e il programma di attività in modo da assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro. Sono fatte salve le eccezioni previste dalle normative vigenti, la cui applicazione afferisce alla responsabilità dei singoli. Potrà essere valutata una diminuzione della capienza massima dei locali”. Sono solo alcune delle misure contenute nelle Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali proposte nei giorni scorsi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Nel testo, oltre alle indicazioni per il mondo dello sport, della ristorazione, cerimonie, attività turistiche e ricettive, cinema e spettacoli, commercio, musei, archivi e biblioteche, sono presenti indirizzi per circoli ricreativi e culturali riconducibili al Terzo Settore, come luoghi di ritrovo di associazioni culturali, circoli ricreativi, club, centri diaggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età. Indicazioni già presenti nelle precedenti linee guida per la ripartenza, integrate con alcuni nuovi elementi conoscitivi, legati all’evoluzione dello scenario epidemiologico e delle misure di prevenzione adottate, anche in un’ottica di semplificazione

Sul Terzo Settore, nello specifico appunto su ‘circoli ricreativi e culturali’ si legge di “privilegiare, laddove possibile, lo svolgimento di attività all’aria aperta, garantendo comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale. Privilegiare attività a piccoli gruppi di persone, garantendo sempre il rispetto della distanza interpersonale anche durante le attività di tipo ludico. Sono consentite le attività ludiche che prevedono l'utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti”.

Nel documento sono anche presenti le misure organizzative e di prevenzione specifiche per le varie tipologie di attività, come somministrazione di alimenti e bevande, attività motoria e sportiva, attività formative, conferenze, dibattiti, spettacoli.

Per leggere le linee guida complete, scarica il documento

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