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Elon Musk

The B Word: stasera “nulla sarà off limits”

21 luglio 2021 | 13.52
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Al via tra qualche ora l'iniziativa di Jack Dorsey e Cathie Wood con un ospite di eccezione: Elon Musk. Destinato a far fibrillare una volta ancora le quotazioni delle criptovalute.

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Elon Musk parla e il mondo cripto trattiene il fiato. Ogni volta che il magnate apre bocca i mercati delle criptovalute entrano in subbuglio, e oggi lo farà in grande stile. Elon Musk, Jack Dorsey (fondatore di Twitter) e Cathie Wood (Ceo di Ark Invest, uno dei principali investitori istituzionali del settore crypto) si incontrano stasera in un faccia a faccia nel corso di The B Word, conferenza online sul futuro delle criptovalute e il loro ruolo nelle istituzioni come strumento di empowerment economico.

Dorsey e Wood, criptoattivisti e orientati verso il mining sostenibile, avranno il compito di far uscire Musk dal partito degli scettici, risollevando le sorti di Bitcoin, mai così in crisi. The B Word arriva infatti in un momento in cui il sentiment intorno a Bitcoin tocca i minimi storici. Il Fear and Greed Index, indicatore popolare tra i traders che raccoglie e sintetizza diverse fonti sulle emozioni intorno a Bitcoin e le altre maggiori criptovalute, si attesta oggi su valori di “Estrema paura”, in un trend che dura da mesi e non accenna a virare di nuovo al bello.

Si scommette sugli effetti di questa conversazione a tre sul mercato, che come sempre promette reazioni pirotecniche. Anche perché il sito ufficiale di The B Word ha annunciato un dibattito in cui “nulla sarà off limits”. C’è chi si chiede se il fatto che Musk abbia accettato il confronto non preannunci un riavvicinamento a Bitcoin. Qualcuno ipotizza che possa essere l’occasione per un annuncio ufficiale riguardo alla possibilità di accettare di nuovo i pagamenti cripto per Tesla. Era stato Musk infatti a contribuire in modo sostanziale al crollo delle quotazioni di Bitcoin nei mesi scorsi, con un clamoroso dietrofront per motivi ambientali arrivato poco tempo dopo aver annunciato l'investimento di Tesla nella valuta digitale e la possibilità di pagarci le auto prodotte dalla sua società. Poi ci aveva - parzialmente - ripensato, spiegando che avrebbe ricominciato ad accettare Bitcoin quando almeno il 50% delle energie usate per il mining sarà sostenibile. Un traguardo che improvvisamente non sembra così lontano.

I nuovi dati che arrivano dall’Università di Cambridge mostrano che il cambiamento della geografia del mining avvenuto negli ultimi mesi (dopo l’espulsione dei miners dalla Cina a maggio) ridurrà drasticamente la carbon footprint delle criptovalute. L’estrazione di criptovalute si è infatti spostata in massa alla ricerca di nuove fonti energetiche economiche, che nella maggiore parte dei casi sono rinnovabili. L’espulsione dalla Cina, inoltre, ha spinto ad abbandonare apparecchiature antiquate ed energivore, e portato gli Stati Uniti a diventare il nuovo hotspot mondiale del mining, facendoli saltare dal quinto al secondo posto nell’arco di pochi mesi, e ci si aspetta che arrivino a coprire il 40% del l’hashrate globale entro la fine del 2022.

Se si spazzano via i dubbi ambientali, la conferenza di oggi potrebbe segnare la rinascita di Musk come criptoentusiasta, e portare con sé le sorti del mercato. The B Word (gioco di parole intraducibile che paragona Bitcoin a una “parola da non dire”, parafrasi usata per il turpiloquio nei paesi anglosassoni) punta a rivoluzionare la percezione intorno alle criptovalute. Tra eventi live e registrazioni, l’iniziativa fondata proprio da Dorsey non vuole rimanere un evento circoscritto, ma fornire una libreria di contenuti per tutti coloro che vogliono informarsi e, nelle parole proprio del fondatore “demistificare e destigmatizzare le narrazioni tradizionali su Bitcoin”. Prima fra tutte, forse, proprio quella che riguarda l’impatto ambientale.

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