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"Ti sparo in testa", le minacce ai giornalisti dell'Espresso

28 marzo 2019 | 12.26
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(Fotogramma /Ipa)

"Non sai con chi hai a che fare…noi non scherziamo". Così Vincenzo Nardulli, esponente di Avanguardia Nazionale, finito ai domiciliari oggi, ha minacciato il cronista e il fotografo dell’Espresso, Federico Marconi e Paolo Marchetti, durante l’aggressione avvenuta nel cimitero del Verano a Roma il 7 gennaio scorso. Nardulli e il leader romano di Forza Nuova, Giuliano Castellino, arrestati e finiti ai domiciliari, sono accusati di rapina e lesioni. Durante l’aggressione, con calci e schiaffi, hanno strappato via la macchina fotografica di Marchetti e preso la scheda di memoria.

Durante la colluttazione, come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Mara Mattioli su richiesta del pm Eugenio Albamonte, interviene Castellino che minaccia il giornalista: "Hai capito che devi fa vede’ le foto? A me delle guardie non me ne frega un cazzo, io tiro fuori il ferro e ti sparo in testa, pezzo di merda…a me non mi devi toccare sennò te sfonno la capoccia…‘sta banda di infami so’ peggio del peggio, degli sbirro, giornalisti bastardi". 

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