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Tiananmen, Cina contro Usa

04 giugno 2019 | 08.02
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Per Pechino è "frutto di pregiudizio e arroganza" la dichiarazione con cui gli Stati Uniti, a 30 anni dalla repressione di piazza, hanno chiesto di dichiarare quanti furono i manifestanti uccisi dai militarie e di liberare i dissidenti cinesi in carcere

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Piazza Tiananmen oggi (Foto Afp) - AFP

La Cina ha espresso "grande insoddisfazione e ferma opposizione " alla dichiarazione con cui gli Stati Uniti, a trent'anni dalla repressione di piazza Tienanmen, hanno chiesto a Pechino di dichiarare quanti furono i manifestanti uccisi dai militarie e di liberare i dissidenti cinesi in carcere. Il comunicato del dipartimento di Stato è "frutto di pregiudizio ed arroganza", è la replica arrivata con una dichiarazione dell'ambasciata cinese a Washington secondo la quale la posizione di Washington è "un affronto al popolo cinese ed una grave violazione della legge internazionale e delle norme di base che regolano le relazioni internazionali".

"Il governo ed il popolo cinese hanno raggiunto il loro verdetto sull'incidente politico avvenuto tanto tempo fa alla fine degli anni ottanta" conclude la dichiarazione in cui si afferma che "in Cina si ha il miglior periodo di sempre per i diritti umani".

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