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TikTok nel mirino del Copasir, scatta istruttoria

21 gennaio 2020 | 18.55
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Enrico Borghi all'Adnkronos: "I cittadini devono essere consapevoli nell'uso social, ma non è accettabile la vulnerabilità dei dati"

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(Fotogramma)

"Sono emersi problemi, anche in sede pubblica, su questo social network: il fatto che i profili delle persone caricati su questo particolare social network siano oggetto di possibili manipolazioni e appropriazioni, la possibilità, addirittura, di impadronirsi delle email delle persone che fanno parte della piattaforma e inviare email sostituendosi alle persone stesse". Lo afferma all'Adnkronos il deputato del Pd Enrico Borghi, membro del Copasir, spiegando i motivi che hanno spinto la maggioranza in seno al Comitato a chiedere e a ottenere l'apertura di un'istruttoria sul social network cinese TikTok.

"Teniamo conto del fatto che questo social si rivolge a una popolazione di età molto delicata, molto particolare, minori, giovani e giovanissimi di età - osserva il deputato dem - E i profili, secondo alcune fonti, sarebbero oggetto di profilazione il cui uso non è dato conoscere. Questo elemento induce ad aprire un'istruttoria molto approfondita e adeguata".

"Da una parte i cittadini devono essere consapevoli nell'uso e nelle loro scelte sui social, devono essere consapevoli di quali possono essere le implicazioni connesse con la privacy - spiega - Dall'altra parte non è accettabile una vulnerabilità dei dati sensibili e meno che meno sono accettabili manipolazioni". "Ora ci saranno approfondimenti in sede tecnica e, alla luce di questo, si decideranno i passi da fare", conclude Borghi.

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