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Tirreno power: sindacati, ritirata procedura mobilità, sospeso sciopero

21 settembre 2016 | 17.47
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I sindacati, dopo che Tirreno Power ha annunciato di ritirare la procedura di mobilità, hanno sospeso lo sciopero programmato per domani. Ad annunciarlo in una nota congiunta sono le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil dopo l'incontro di ieri al ministero dello Sviluppo economico al cui termine la "società ha accettato di rivedere la propria posizione e ha comunicato il ritiro della procedura di mobilità precisando che in assenza di soluzioni alternative la stessa dovrà inevitabilmente essere riattivata per renderla operativa dal primo gennaio del prossimo anno".

La delegazione sindacale, a fronte del ritiro della procedura di licenziamento collettivo comunicata da Tirreno Power, si legge nella nota congiunta, "ha deciso di sospendere lo sciopero di otto ore previsto per il 22 settembre pur mantenendo in atto lo sciopero dello straordinario fino al 19 ottobre 2016". "Si apre così una finestra temporale di circa un mese, durante la quale le parti sono chiamate dallo stesso ministero a individuare un percorso condiviso per la gestione delle eccedenze, indispensabile anche per l'attivazione degli ammortizzatori straordinari conservativi da noi tutti richiesti", si sottolinea. Il percorso, rilevano i sindacati, "prevede, sempre su indicazioni del ministero, anche l'attivazione di tavoli di confronto territoriali alla presenza delle istituzioni locali preposte per individuare le disponibilità che ciascuna delle parti può mettere in gioco per risolvere il problema occupazionale".

A livello nazionale, sottolinea i sindacati, verranno svolti incontri di indirizzo generale e di sintesi complessiva prima del nuovo appuntamento presso il Mise previsto per il prossimo 12 o 13 ottobre. Prima di queste data, potranno anche essere necessari incontri tecnici con i ministeri competenti per verificare il pieno utilizzo degli ammortizzatori sociali conservativi previsti. "Sarà un percorso complicato, pieno di difficoltà, che comporterà inevitabilmente sacrifici e che pertanto impone a tutti un approccio costruttivo, abbandonando posizioni tattiche e preconcette. È il momento della proposta che deve essere seria, concreta e finalizzata al pieno recupero occupazionale nei tempi, speriamo i più ampi possibili, che avremo a disposizione", avvertono. Per questo, concludono i sindacati, "chiediamo fin da subito a Tirreno Power, ai soci di riferimento (Engie e Sorgenia) e alle istituzioni di mettere in campo ogni disponibilità, anche straordinaria, in quanto questa vertenza, per trovare una soluzione sostenibile, ne ha disperatamente bisogno. Noi, come sempre, faremo la nostra parte".

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