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Titolare Phi Beach: ''Governo sia chiaro o mi trasformo in ristorante 'danzante'''

01 luglio 2021 | 16.32
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'Fateci lavorare, così italiani vanno a ballare all'estero'

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"Hanno ancora posticipato la riapertura delle discoteche? I l Governo faccia chiarezza: hanno deciso di posticipare la riapertura o di non riaprirle proprio? Io aspetto fino a domenica e poi faccio come gli altri e mi trasformo in ristorante 'danzante'''. Così all'Adnkronos Luciano Guidi, il proprietario del 'Phi Beach', noto locale della Costa Smeralda. Per Guidi la situazione ''ormai è diventata grottesca'', in particolare l'ipotesi dei ristori: ''Devono capire che siamo aziende italiane -sottolinea- io pago stipendi e contributi e non intendo prendere nessun ristoro per poi ridarlo indietro magari per qualche multa stupida. Fateci lavorare -chiede Guidi- vogliamo vendere le nostre aziende alle multinazionali straniere?''.

Secondo Guidi queste regole avvantaggiano i 'furbetti'. ''Io girando per la Costa Smeralda -racconta- mi sono accorto che ormai chiunque abbia un bar o uno stabilimento balneare lo ha praticamente trasformato in discoteca. Ora ci sono i ristoranti e addirittura i baracchini 'danzanti'. Qualsiasi ristorante ha il Dj, la gente va lì a mangiare, si ammucchia e poi ciondola ai tavoli. Una volta mi chiamavano centinaia di Dj, ora sono diventati merce rara perché hanno trovato lavoro da altre parti''. Il proprietario del Phi Beach lancia un messaggio al Governo: "Se in tutta Europa aprono le discoteche all'aperto perché in Italia non devono aprire? Questo porta tutti i ragazzi under 30 e under 40 ad andare all'estero. Ora stanno andando tutti a Saint-Tropez perché è passato il decreto che permette di riaprire le discoteche, apriranno anche in Inghilterra mentre in Francia e in Grecia sono già aperte. Però va bene la partita all'Olimpico o a Wembley -dice ironico- che senso ha?''.

''Il mio locale è completamente all'aperto -spiega- ho quattro ristoranti che lavorano, il nostro locale è tutto all'esterno. Perché non riaprire almeno le discoteche all'aperto? Basterebbe limitare la capienza e controllare che siano rispettati i distanziamenti. Noi diamo le mascherine a tutti all'entrata, facciamo i tampone a tutti, se c'è un assembramento ho già predisposto un piano che prevede sirene e Ledwall che scrivono che devono tutti indossare la mascherina. Le discoteche, che sono le più controllate di tutte, perché non possono riaprire? -continua Guidi- Io ho già 100 dipendenti assunti e lavoranti, sto facendo vaccinare i 41 dipendenti che non si sono potuti ancora vaccinare e ho fatto una programmazione artistica per 1 milione di euro. Nella parte discoteca la gente si può sedere a tavola e bere una cosa ma non può ballare, perché dovrebbe venire da me se può ballare altrove? Gli stipendi che pago sono più alti di quello che ho incassato -aggiunge- non si può andare avanti così altrimenti a me conviene chiudere e andarmene in vacanza'', conclude il titolare del Phi Beach.

(di Alisa Toaff)

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