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Tiziano Ferro apre il tour 'in volo': "E' dalla scorsa estate che ci lavoro"

20 giugno 2015 | 19.43
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Tiziano Ferro prova a stadio vuoto (Foto dal suo profilo Facebook )

Musica, voce, ovviamente tecnologia ma anche acrobazie per Tiziano Ferro che questa sera all'Olimpico di Torino inizia il suo primo vero tour negli stadi: ad aprire lo spettacolo sarà il volo che l'artista di Latina, in smoking, spiccherà per oltre 15 metri di altezza, atterrando sulle note di 'Xdono', a cui seguirà la 'passeggiata' da una parte all'altra del palco quando canterà 'Le cose che non mi dici', fino al giro sugli spettatori attraverso un bridge aereo con 'Non me lo so spiegare', un brano prima della fine del concerto che si chiuderà con 'Incanto' e l'abbraccio del cantante alla sua band che lui stesso chiama "mostri che lasciano senza parole per la potenza con cui suonano".

Imponente anche l'impianto scenico: una 'città' di video che creano illusioni sensoriali e continui cambi di ambientazione tra atmosfere urbane e scenari naturali che avvolgono il pubblico grazie a 19 luminosissimi schermi Led, per un totale di 842 metri quadrati, che proiettano immagini live e non, tecniche di videomapping 3D ed effetti laser quando risuonano 'Il sole esiste per tutti', 'Senza scappare mai più' e 'Stop! dimentica'.

"È dalla scorsa estate che vivo in funzione di questo spettacolo - racconta Ferro - è stato un lavoro duro perché se nel palazzetto avevo imparato a muovermi, l'esperienza dell'Olimpico (nel luglio 2012, ndr) era stata quasi un atto di incoscienza adolescenziale. Poi - prosegue - ho cominciato a guardare chi gli stadi li faceva ed è stato più facile di quanto immaginassi perché anche in questo caso devo fare me stesso e non un altro".

"Sulle coreografie abbiamo lavorato moltissimo, un mese di lavoro quotidiano in cui mi sono divertito, una scaletta emotivamente impegnativa che per la prima volta mi vede cantare due ore e mezza di fila con sette cambi di abito in diretta - confida ancora Ferro - ma il centro di tutto è la band. Sono musicisti straordinari, scelti con grande attenzione, andando a cercarli, che mi hanno messo alla prova, mi hanno sfidato tanto che dovuto mettermi sotto per stare al loro passo".

Quanto alla scelta di Torino come città del debutto, pur non nascondendo che le date non dipendono sempre da artista e staff, Tiziano Ferro ammette un certo brivido, positivo: "Mi crea immenso piacere partire da qui, con Torino c'è una sorta di empatia positiva, è una città che mi porta bene".

Al termine del tour, l'8 luglio a Verona, dopo Firenze (il 23 giugno), Roma (il 26 e 27), Bologna (1 luglio), Milano (4 e 5), altre tappe all'estero, Ginevra, Monaco e Bruxelles, ci sarebbe l'idea di raccogliere il materiale per un eventuale cd o dvd, ma Ferro non conferma, limitandosi a dire: "Non ci abbiamo ancora pensato, per ora portiamo a casa il materiale e i presupposti per fare cose belle ci sono".

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