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Tlc: Novari, favorire aggregazione 5-6 grandi operatori europei

08 luglio 2014 | 17.28
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Roma, 8 lug. (Adnkronos)- "Bisogna favorire l'aggregazione e incentivare la nascita di 5-6 grandi operatori europei". La sollecitazione arriva da Vincenzo Novari, Ad di 3 Italia, in occasione della tavola rotonda al Digital Venice degli operatori dell'economia digitale, alla presenza del commissario Ue per l'Agenda digitale, Neelie Kroes, e del premier Matteo Renzi. "Stati Uniti ed Asia -ha detto Novari- ci hanno mostrato che per ottimizzare sia la tutela dei mercati e dei consumatori sia lo sviluppo degli investimenti, dell'innovazione e della ricerca applicata sono assolutamente da incentivare le concentrazioni tra le aziende".

"Nelle telecomunicazioni europee, soprattutto mobili, si contano oltre 100 operatori, in altri mercati di dimensioni analoghe al nostro -ha continuato- ne operano meno di dieci". "Finora in Europa il processo di aggregazione tra aziende è stato di fatto disincentivato, è stato un errore" ha sottolineato. "Dovremmo al contrario -ha spiegato Novari- favorirlo e incentivare la nascita di 5-6 grandi operatori europei che operino in tutti o nella maggior parte dei paesi dell'Unione. Grandi aziende europee che competano tra di loro con la testa, il corpo (cioè l'occupazione) e il contributo alla collettività (le tasse), ben incardinate nella nostra Europa ed il portafoglio degli investimenti ovunque convenga".

"In un concetto: occorre una nuova Strategia di Politica Industriale Europea" ha rimarcato l'Ad di 3 Italia che ha lanciato un secondo messaggio: "oggi in Europa ci sono 25 diversi regimi normative sulle emissioni elettromagnetiche, uno per Paese. Creiamone uno solo per tutta l'Europa".

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